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di Massimo Vallorani


E' stato uno dei dischi più amati di tutti i tempi, un capolavoro senza tempo: "The Dark Side of the Moon" dei Pink Floyd è stato il primo album della band a conquistare il primo posto in classifica negli Stati Uniti, e certamente, a quasi quarant'anni di distanza non dimostra i suoi tanti anni di vita. A riascoltarlo oggi, le emozioni sono le stesse di quel lontano 1973, anno di uscita dell'album, quasi che la sua musica fosse veramente diventata immortale, insostituibile per descrivere al meglio le trasformazioni e cambiamenti radicali che hanno attraversato questo nostro tempo.

Allora ben venga la nuova e poderosa iniziativa della Emi, la storica casa discografica dei Pink Floyd, che ha deciso di mettere in commercio un'edizione completa di tutti i 14 album in studio rimasterizzati in digitale, denominata Discovery, e la versione 'immersion' di The Dark Side of the Moon. Un progetto denominato "Why Pink Floyd...?" che proseguirà a step con il lancio il prossimo 7 novembre della pubblicazione della raccolta "A Foot In The Door - The Best Of Pink Floyd" e delle edizioni speciali di "Wish You Were Here", e si chiuderà nel febbraio 2012 con la pubblicazione dei cofanetti dedicati a "The Wall", album che ha venduto oltre 25 milioni di copie nel mondo ed è diventato un punto di riferimento sia culturale che politico nel corso degli ultimi tre decenni.

Tornando alla storia di "The Dark Side Of The Moon" il disco uscì il 24 marzo 1973 riuscendo a vendere nel corso del tempo quasi 40 milioni di copie, rimanendo in classifica negli Stati Uniti per 770 settimane. Per i critici il disco è talmente perfetto in tutti i suoi aspetti compositivi da essere considerato ai pari di un classico della musica contemporanea, oltre che uno dei 5 album più importanti del rock.



I temi dei testi delle canzoni includono l'avarizia, l'invecchiamento, la morte e l'infermità mentale. Quest'ultimo tema, molto frequente nei testi dei Pink Floyd, con ogni probabilità prese ispirazione dal deterioramento mentale di Syd Barrett che era stato il principale compositore e paroliere del gruppo nei suoi primi anni della storia della band. Le cinque tracce di ognuno dei due lati del disco rappresentano vari stadi della vita umana. Non a caso l'album si apre e si chiude con un suono di battiti cardiaci. Tra l'inizio e la fine, tra l'alfa e l'omega, c'è il tutto che ci compone. Le prime due tracce "Speak to Me" e "Breathe" pongono un accento sugli elementi mondani e futili della vita; la strumentale "On the Run" (in cui è protagonista il sintetizzatore) evoca lo stress e l'ansia provocati dal viaggiare; "Time" tratta del modo in cui il passaggio del tempo può controllare la vita di un individuo e ammonisce con veemenza coloro che sprecano tempo prezioso focalizzandosi sugli aspetti più mondani della vita. A questa traccia segue il tema del ritiro in solitudine e il rifugio nella canzone "Breathe (Reprise)". La prima parte termina con "The Great Gig in the Sky", che rimanda alla profonda metafora della morte.

Il lato B del disco si apre con "Money" che per paradosso, parlando proprio di denaro e consumismo, è il singolo che ha venduto (e incassato) di più in assoluto. E poi la bellissima "Us and Them" sul rapporto con le altre persone. "Brain Damage" ancora sulla pazzia. L'album si chiude con "Eclipse", che espone i concetti di unità e convivenza degli essere umani.

Ultima cosa da ricordare, a suggello dell'eccezionalità di Dark Side, è la copertina del disco, considerata la più bella di tutti i tempi.