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di Federico Pozzi

Nonciclopedia è un'enciclopedia on-line, dai contenuti satirici, parodia di Wikipedia e proprio come questa libera: qualsiasi utente può inserire informazioni su qualsiasi argomento. La particolarità di questo sito è che ogni voce è spiegata con toni satirici ed irriverenti. Lo slogan di Nonciclopedia è appunto: "L'enciclopedia priva di qualsivoglia contenuto". Se ci si connetteva al sito fino a poche ore fa si veniva rimandati ad un comunicato che annunciava la chiusura del dominio.

Proprio così, l'enciclopedia ha chiuso, in seguito alla denuncia di un uomo che ha fatto della provocazione la sua bandiera, Vasco Rossi. Nel comunicato, ovviamente ad alto tasso ironico, si leggeva che il cantante si è sentito offeso per le parole contenute nella voce a lui dedicata ed ha agito legalmente contro il sito. In seguito a questo avvenimento la decisione di chiudere l'enciclopedia a tempo indeterminato.

Ma secondo L'ufficio stampa di Vasco Rossi, le cose sarebbero andate diversamente. Ecco le parole dei portavoce del rocker di Zocca:
"A un anno e mezzo circa dalla denuncia per diffamazione il magistrato in questi giorni ha riscontrato che gli elementi di reato per diffamazione esistono tutti e lo ha comunicato alle parti.  In seguito alla comunicazione del magistrato, gli ammministratori di quel sito hanno deciso  autonomamente di chiudere il sito perché si sono evidentemente accorti di essere nel torto. Vasco non ha mai chiesto la chiusura del sito, ha molto semplicemente chiesto al suo avvocato di difenderlo in sede giudiziaria dalla diffamazione, persistente.  E' evidente che non sono vittime,  ed è un giudice a decidere che ussiste il reato per diffamazione, cosa ben diversa dal definirsi un sito di satira."

In rete però  si è scatenata la protesta. Da un personaggio che ha incarnato per anni il mito del rocker maledetto, molti si sarebbero aspettati un atteggiamento diverso nei confronti di un sito libero e dai toni ironici, anche se volgari. Dopo le polemiche per le sue dichiarazioni sul social network Facebook contro Ligabue e quelle tolleranti verso chi si mette alla guida con un tasso alcoolico eccessivo, un altro episodio che potrebbe far rimpiangere ai fans il Blasco precedente alla svolta cibernetica.