di Fabrizio Basso

Non parlategli dei Genesis. Per il resto va tutto bene. Peter Gabriel, leader di uno dei gruppi Prog più rivoluzionari degli anni Settanta spiazza di nuovo il suo pubblico con un disco, pubblicato in più formati vinile compreso, che va dall'orchestra sinfonica all'acustico. Insomma una nuova direzione per questo signore di 61 anni, che ci accoglie nella sua stanza d'albergo parlando un buon italiano imparato nei lunghi soggiorni sardi ad Arzachena, dove ha una casa e ama vivere.

Che disco è New blood?

Mi sono incamminato in una nuova direzione.
Già lo aveva fatto col precedente Scratch my back.
Infatti New blood nasce da una sua costola.
Si è divertito con i 46 elementi dell'orchestra?
Molto ma ci tengo a precisare che quando ho iniziato a pensare a questa operazione fare musica con una orchestra sinfonica non era di moda come oggi.
Il disco è intenso ma non facile.
Lo so. E le dico anche che mi piacerebbe vendere come Lady Gaga ma sono realista.
Dunque?
Mi impegno a fare tanta promozione. Per fare la musica che mi piace c'è un pegno da pagare.
La caratteristica del disco?
La coerenza creativa.
Ci ha lavorato molto?
Assai. Io mi definisco uno slow artist, sono il corrispettivo umano dello slow food.
Come ha proceduto nella scelta dei brani?
Ho eliminato le opzioni più ovvie e ho inseguito le atmosfere. Quando vado al cinema mi piace il lungometraggio. E' molto meglio di un rosario di cortometraggi. Quella è stata la logica che ho seguito.
Il suo rapporto con la rete?
Sfrutto molto google e youtube. E poi avevo iniziato a seguire un mio progetto ma mi sono arenato.
In cosa consiste?
Si chiama thefilter.org e nella mia testa dovrebbe diventare un motore di ricerca che raccoglie i gusti musicali miei e dei miei amici. E dei figli.
Quanti figli ha?
Ne ho 4 e sto per diventare nonno. Ma due sono piccoli, 10 e 3 anni.
Conoscono il suo passato da rockstar camaleontica?
Hanno visto le immagini e non si capacitano del fatto che mi pagassero per fare certe cose.
Il progetto sul musical di  The Lamb Lies Down On Broadway?
E’ lì, ora c’è un regista che pare interessato ma sono operazione che necessitano di un budget ricco.
A cosa altro sta lavorando?
Ho una idea nuova ma è ancora a livello embrionale, ne parliamo a gennaio.
Parliamo un po' di Genesis?
Direi di no.
Nessuna reunion?
No.
Un messaggio ai giovani?
Di inseguire le loro passioni e ambizioni. E di essere sempre curiosi.

Peter Gabriel nel New Tour Blood