di Fabrizio Basso

Il primo dei Cinque passi in più di Alessandra Amoroso si chiama E' vero che vuoi restare. L'artista pugliese sviscera una nuova e pronfonda, intensa e appassionata, una voce che accarezza una storia d'amore difficile, ai confini dell'impossibile. In questa vicenda umana da cuori dolenti non ci sarebbe bisogno di parole e musica poiché a descriverla basta il fruscio di silenzi e lontananze. La Amoroso parla di una storia assimilabile a un film che non trovai un finale.

E' una storia triste che non può ospitare un lieto fine. La Amoroso ricorre alle stagioni per descrivere il rincorrersi delle vicende umane. L’estate e l’inverno sono la metafora di una persona con uno stato d'animo in conflitto, diviso tra i ricordi di un passato sereno e un presente freddo. Solo la speranza brucia tra le note: "Ho così freddo amore credimi adesso, domani è estate e finirà l’inverno". Leggendo in filigrana la lirica È vero che vuoi restare lascia sussurrare una fievole speranza che è soprattutto una esortazione a reagire, ad affrontare una situazione che lascia cicatrici ma solo accettandole si potrà fare un passo oltre.

La speranza si delinea sulle corde dolci di un pianoforte che accarezza la voce di Alessandra. La canzone ha un avvio delicato, essenziale ed esistenziale. Sembra un unplugged finché non viene corroborato da una toccante apertura di archi che prelude a un vortice musicale di grande intensità.

Per il disco bisognerà attendere dicembre. Il disco verrà proposto in doppia versione: 2Cd o 2Cd + Dvd. E' il primo live di Alessandra Amoroso e giunge a coronamento dell’ultimo tour sempre sold out. E' impreziosito da cinque brani inediti.
Come detto da venerdì 4 novembre arriva negli store digitali È vero che vuoi restare, brano firmato da Federica Camba e Daniele Coro, con arrangiamenti di Celso Valli.

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