di Camilla Sernagiotto

Ci sono video musicali che appaiono veri e propri gioiellini, piccoli capolavori di cui la band non può che andare fiera.

Quando poi quei video sono diretti da registi del calibro di Martin Scorsese e Spike Lee, nessuno può di certo lamentarsi…

Dalla nascita del videoclip a oggi sono tantissimi i director D.O.C. che hanno prestato i loro occhi buongustai per girare immagini da premio Oscar: da Sofia Coppola (che ha addirittura recitato come ginnasta nel video di Elektrobank dei Chemical Brothers) a David Fincher, quasi tutti i più grandi nomi sono finiti nei titoli di coda dei video di tante band.

L’unico motivo per cui pochi lo sanno?

Perché nei videoclip i titoli di coda non esistono! Ci sono soltanto i titoli di testa, che però vengono sempre tagliati.

Non sarà però il caso delle immagini che accompagneranno il singolo Iced Honey, ultima creazione dell’insolitissimo ensemble che vede nello stesso studio di registrazione i Metallica e Lou Reed.

Non che i titoli di testa in questo caso siano mantenuti, ma ormai anche le pietre lo sanno: a dirigere tutti quegli ex enfant terrible della musica sarà niente popò di meno che Darren Aronofsky, il regista de Il cigno nero, di The Wrestler e di Requiem for a Dream, per intenderci…

E se a qualcuno fanno un effetto strano queste insolite accoppiate, aspetti di dare una ripassata alla storia del cinema… al servizio della musica!

Si va dai nomi più improbabili, come quello di Spike Lee per Cose della vita di Eros Ramazzotti, a quelli più celebri che si sono prestati per musicisti altrettanto famosi, come Martin Scorsese al servizio di Sua Maestà Michael Jackson per Bad.

E alla corte del Re del Pop ci sono passati un po’ tutti, dal prezzemolino dei videoclip Spike Lee, che ha confezionato a Jackson due capolavori come They Don't Care About Us (1995) e This Is It (2009), a John Landis, il cui amore per le sette note non si misura soltanto su film cult da lui diretti come Blues Brothers, ma anche sul videoclip più costoso della storia musicale di tutti i tempi.

Quale? Vergogna a non saperlo! È ovviamente Thriller, il videoclip più famoso di sempre assieme a quello dei Buggles Video Kill the Radio Star.

Era l’anno 1983 quando Michael Jackson si rivolse proprio a Landis per crearlo e, appena sei anni dopo, altri mostri sacri della musica fecero la stessa mossa: si tratta degli Aerosmith, che per il brano Janie's Got a Gun citofonarono al regista di Fight Club ante litteram, ossia David Fincher.



E se tutti (o quasi) negli States si sono cimentati con la regia musicale, basti pensare a Michael Moore con Testify dei Rage Against The Machine, Michel Gondry con No One Knows dei Queens of the Stone Age (giusto per citarne uno) e ancora Spike Lee con Fight The Power dei Public Enemy, anche nel Bel Paese gruppi e cantanti si sono dati un gran da fare per radunare il meglio del cinema.



È successo a Gianna Nannini con Fotoromanza, quando sul set si ritrovò Michelangelo Antonioni in persona con il ciak in mano.

Più recentemente, a non credere ai loro occhi saranno stati i 99 Posse, che per il loro pezzo Cattivi Guaglioni hanno avuto l’onore di essere diretti da Abel Ferrara.