di Fabrizio Basso

Laura Pausini è tornata, e per riappropriarsi dei suoi fan ha scelto una data particolare, l'11/11/11. Infatti quello è il giorno in cui Inedito arriverà nei negozi: e che sarà un successo ci sono già tutti i presupposti essendone state prenotate 200mila copie.

Laura Pausini, come sta?
Bene, devo smaltire lo stress.
Tanto?
Mi ha assorbito ogni energia degli ultimi due anni. So che non si vive di sola Pausini ma per fortuna c'è chi mi aspetta e io non posso deluderli.
Sarà almeno felice.
Molto. Oltre ogni più rosea previsione. Da bambina sognavo di fare la cantante di pianobar.
Perché ha scelto Inedito come titolo del disco?
Perché quello che è nuovo è il percorso. Tutte le canzoni sono inedite.
Tutte autobiografiche?
Certo. Ogni canzone che è uscita sui miei album parla di me.
Ma cosa c'è di davvero inedito?
Lo stile. Avevo voglia di uno stile diverso. Ho ascoltato 256 canzoni che mi sono state spedite e più di 70 le ho provinate.
Dura la scelta finale?
Tanto la faccio io. Onori ed oneri. Rispetto al passato ho influenze musicali diverse ma non rinnego nulla. Resta un filo invisibile che collega me oggi con me 18 anni fa quando ho iniziato.
In Inedito duetta con Gianna Nannini.
Mi ha aiutato a dare una spinta rock.
Invece Nel primo sguardo l'altra voce è quella di sua sorella Silvia.
La ho un po' costretta. Le ho fatto credere che fosse un provino a uso famigliare. lei è appena diventata mamma di due gemelle. Io negli ultimi tempi ero spesso in giro e le salutavo via skype.
Si è molto detto della sua voglia di maternità.
Non è una ansia. Come non lo è il matrimonio. Se arrivano bene se no bene lo stesso.
Troppo tempo porta la firma di Ivano Fossati.
Quando me lo hanno detto non credevo. Ero emozionata. L'ho anche convitno a suonare un po' di chitarra elettrica. Ivano ti mostra sfumature della musica sempre nuove.
Quale è la sua canzone preferita?
Tutte, ovviamente.
Un titolo?
Mi Tengo è tra le predilette. E' di Niccolò Agliardi. Al primo ascolto mi ha ricordato la Mannoia. Racconta di un cambiamento in me. Prima quando chiudevo un rapporto chiudevo tutto, ora sono un po' cambiata, infatti canto "Mi tengo molto è più di quel che perdo io lascio andare te non il ricordo".
Il tour?
Sarà come una tavolozza di colori: pop, rock, acustico e dance. A dicembre Milano e Roma, poi in Sud America. Torno in Italia a marzo e da aprile via con l'European Tour.