E' la timidezza fatta persona, Raphael Gualazzi. Finché non lo si mette davanti a un pianoforte. A quel punto sono le note che parlano per lui. Ce ne siamo accorti all'ultimo Festival di Sanremo dove ha vinto nella categoria Nuove Proposte. Oppure bisogna fare breccia nella sua fiducia, a quel punto diventa non di certo logorroico ma si apre. E comincia a scherzare, a partire dalla sua professione: "Quando mi chiedono che lavoro faccio e rispondo il musicista molti insistono perché quella del musicista non è ritenuta una professione. Sostengono che suonare sia secondario eppure la musica è collocata ai più alti livelli di tanti sistemi filosofici".

Il suo periodo di transizione è durato fino ai 12 anni dopodichè "ho ripreso gli studi e a 14 anni sono entrato in Conservatorio. La musica classica ti apre dei nuovi orizzonti. Il pianoforte è uno strumento particolare. Spesso e volentieri le idee nascono durante il soundcheck. Ho avuto la fortuna di entrare in contatto con una azienda molto sensibile, la Sugar: c'è stata l'audizione davanti a Caterina Caselli e dopo una settimana è arrivata la firma del contratto".

Il ritratto di Raphael Gualazzi si completa si completa a Uno in Musica, in onda su Sky Uno sabato 26 novembre alle ore 14.