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di Federico Guerrini

Capita che lavori fatti per puro divertimento e passione, in un momento libero, abbiano un riscontro molto superiore a quanto immaginato. Alfra Martini, l'artista di Brooklyn artefice del sito Kitten Covers non avrebbe mai nemmeno sognato che la sua scelta di rivisitare in chiave ironica e “gattesca” le copertine di vecchi 33 giri che hanno scandito la storia della musica leggera, facesse il giro del mondo, grazie a Internet. “L'idea – ha raccontato a Npr.org – mi è venuta un giorno che mi trovavo a casa per curarmi da un brutto raffreddore. Speravo di far ridere degli amici, ma non credevo che Kitten Covers sarebbe diventato così popolare”. E invece...

Merito senz'altro della bravura tecnica e del senso dell'artista grafica newyorkese, il cui lavoro “ufficiale” è nel management dell'etichetta musicale indipendente All Hands Electric, di cui è una delle fondatrici. Sostituire il giovane e cupo Bruce Springsteen della cover di Darkness on the Edge of Town con l'equivalente gattesco di Fonzie (giubbotto di pelle, pollici in tasca, aria cool, ma ciuffi di pelo ovunque), smitizza l'alone romantico originale ma lo fa in maniera garbata e divertente. Tanto da meritarsi anche il plauso dell'autore dello scatto ufficiale, Frank Stefanko e una citazione sul sito di riferimento per gli appassionati del Boss

E che dire di MeowReed, il gatto allucinato e psichedelico che sostituisce il giovane Lou Reed sulla copertina dell'album del 1972 “Transformer” (quello di Perfect Day e di Vicious, per intenderci)? O dei quattro piccoli felini che rimpiazzano i Fab Four sulla copertina di Let it Be e della coppia di animali che fa le fusa al posto di John Lennon e Yoko Ono in “Double Fantasy”? Sono tutte immagini - ama dire la loro creatrice - di “un mondo dominato dai gatti”. I quali non sfigurano nemmeno quando assumono la posa da tecno geisha di Bjork, campeggiando ieratici da una copertina rivisitata di Homogenic.

Gli album scelti dalla Martini sono quasi tutte pietre miliari della musica rock e l'operazione di camouflage è stata favorita dalla disponibilità di una collezione di migliaia di vecchi vinili nei magazzini di All Hands Electric; residui di un'epoca dove spesso le cover dei long playing (come si chiamavano allora, per distinguerli dai 45 giri) erano vere e proprie opere d'arte, create da nomi celebri come Andy Warhol o, in Italia, Guido Crepax.

“Ho sempre amato amato l'iconografia del rock 'n roll - dice la giovane artista americana – può essere allo stesso tempo così tremendamente all'avanguardia e così sciocca. Aggiungere dei gattini a questa miscela non fa che amplificare questa dicotomia”. Dopo che la notizia delle Kitten Covers si è sparsa in Rete e all'argomento hanno dedicato articoli testate prestigiose come Cbs, Time e altri, la Martini è stata subissata di richieste di fan che volevano vedere un felino sulla cover del loro disco preferito. Se avevate anche voi uno sfizio da togliervi arrivate purtroppo tardi: le iscrizioni sono chiuse.