L’amore è una cosa semplice. Forse Tiziano Ferro è il primo cantante ad ammetterlo: si tratta di un istinto semplice e innato come la sete, il sonno e la fame.  È l’uomo che lo fa diventare una cosa complicata, più grossa di quel che è. Ecco cosa sta alla base del quinto album di uno dei cantanti più amati d’Italia, L’amore è una cosa semplice, appunto.

E in occasione dell’uscita dell’attesissimo disco, fissata per il 28 novembre 2011, l’artista di Latina si racconta a Sky con alcuni video esclusivi in cui svela la genesi di questo album che per lui è addirittura una raccolta, nonostante tutti i brani siano inediti: dopo un decennio tondo tondo di splendida carriera, tutti si aspettavano un bel Best Of, eppure Tiziano non ama ripetersi, preferisce sperimentare cose nuove e lo fa con una miscellanea dal vestito sonoro inaspettato rispetto alle altre sue opere.

E ora entriamo nei misteri del rapporto tra Tiziano Ferro e la tecnologia: <Io credo nell'oroscopo, c'è un fondo di verità. Vedo nuotare i mie pesci in due acque diverse: ho fatto il liceo scientifico e ho studiato ingegneria ma ora mi ritrovo a scrivere canzoni: però resto affascinato da tecnologia e scienza. Però non mi piace quando si intromettono nel tempo di qualità delle persone. Non mi piacciono certi utilizzi di facebook e twitter: non mi piace dichiarare cose importanti tramite i social network, mi piace ancora guardare in faccia le persone. Non mi piace creare polemiche su facebook o piangere persone sempre su facebook. Non mi piace chi affida tutto ciò che da peso alla vita reale nel virtuale. Amo la tecnologia ma non mi ci affido in maniera estrema. Sono spaccato in due: sono stato il primo a usare tantissima elettronica ma nel 2011 sono tornato in studio con i musicisti e l'ho eliminata. Serve una regolata>.