E' appena uscito Unica, il nuovo album di inediti di Antonello Venditti. E quello che c'è dietro l'album ma anche la sua storia, il cantautore romano ha scelto di confessarlo a Uno in Musica, in onda su Sky Uno sabato 3 dicembre alle 13.35

Il suo chiacchierare parte proprio dagli inizi, dalla nascita: <Sono nato di sette mesi e dovevo morire poi a mia madre Vanda in sogno compare un signore che le dice che mi salverò e andrà tutto bene. Da lì comincia l'avventura di un piccolo essere con una infanzia disagiata. Figlio unico, mamma professoressa di latino e greco e padre prefetto in fieri. Dunque ero un po' scomodo".

Questa situazione difficile è la causa scatenante del feeling con la tastiera: "Compagno di infelicità è stato un pianoforte davanti al letto e strimpellato da mia madre in modo osceno. Dunque lo odiavo perché rappresentava la disarmonia del mondo. Poi mi ci sono aggrappato e ho iniziato a studiarlo. Arrangiavo ogni cosa che capitava, compreso Chopin. Per me il pianoforte è sempre stato una chitarra acustica e ciò ha creato uno stile compatibile con la mia voce. Ed è proprio con la mia voce che supero qualsiasi suono al mondo".