di Fabrizio Basso

Un napoletano a Parigi. Enzo Gragnaniello apre nella capitale francese, presso l'Istituto di Cultura italiana, il Mala Vista Social Tour, spettacolo che si ispira a Radici, pellicola presentata all'ultima Mostra del Cinema di Venezia e che ha per protagonista questo cantatutore napoletano, uno degli ultimi paladini di una napoletanità antica e saggia, in una parola poetica. Dopo Parigi, il tour andrà il 21dicembre a Pozzuoli, l' 1 gennaio a Capri, il 2 a Napoli, il 7 a Ponticelli, il 12 ad Agnano e il 21 a Salerno. E questo è solo l'inizio poiché a febbraio sarà a Mosca e in aprile a Londra.

Che Napoli incontriamo in Radici?
Una Napoli di sotto, da vedere con gli occhi chiusi.
Scusi?
I napoletani sono un popolo contemplativo.
A giudicare dalle notizie di cronaca non si direbbe.
Guardi la gente è sempre la stessa, se mai è cambiata a livello commerciale. Nell'aria qualcosa si avverte.
Una resa?
Mai. Il napoletano è abituato a combattere. Ha combattutto guerre per difendere la sua armonia perché poi è di quello che si tratta. Un napoletano tormentato da ansia e paura è pericoloso.
In Radici ci sono parecchie immagini d'epoca.
E' stata una precisa volontà del regista Carlo Luglio. Per me è stata una emozione rivedere certe immagini, io che mi ritengo un ragazzo degli anni Settanta.
Il film è per lei e su di lei.
Racconta di un artista napoletano dei Quartieri Spagnoli. Attraverso di me si mostrano luoghi più esoterici e trascendentali.
Quale è l'essenza della cultura partenopea?
E' l'invisibile. E' fatta di fantasmi e muniacelli.
Le si sarà aperto il cassetto dei ricordi.
Ne sono emersi molti, belli e brutti. Le radici vanno sempre in profondità.
Lei va in fondo alle radici?
Lì c'è la semplicità. Nella semplicità escono i doni artistici. L'artista non è un perditempo bensì una persona che ha una particolare sensibilità.
Napoli è piena di sorprese.
Bisogna viverla. Nei suoi quartieri e nel centro storico. Da noi gli intellettuali vivono da napoletani e non da intellettuali.
Perché Mala Vista Social Tour?
Perché amo Wim Wenders, visionario e metafisico.

Ecco alcune speciali classifiche che Enzo Gragnaniello ha redatto per Sy.it

Le canzoni napoletane preferite:
1.Voce 'e notte
2.Indifferentemente



3.Core 'ngrato
4.Passione
5.Vierno

Film su Napoli
1. Operazione San Gennaro.
2. Mani sulla città
3. La quattro giornate di Napoli
4.Giudizio Universale (di Vittorio De Sica)
5.Il Decameron (di Pierpaolo Pasolini)

Personaggi della musica napoletana:

1.Roberto De Simone
2. Roberto Murolo
3.Enrico Caruso
4.Sergio Bruni