di Marco Agustoni

Dalla sperduta Tasmania alla cosmopolita Londra a soli 14 anni: questo il percorso compiuto da Samantha Dorothy, in arte Dott Reed, per portare avanti la propria carriera di cantante. Ma a distanza di una decina d'anni si può dire che ne sia valsa la pena, dato che questa talentuosa e bizzarra ragazza è riuscita a uscire con il suo primo, omonimo album e si è già fatta conoscere per essere finita (almeno con la sua musica) in due pubblicità italiane: quella della Nissan Micra con Bad Luck e di BNL con Honestly. Viste le premesse, abbiamo pensato bene di parlarle, e così Dott Reed ha accettato di raccontarci con la sua risata contagiosa un po' del suo mondo.

Da noi si sa molto poco della Tasmania: come è stato crescere da quelle parti?
È stato molto bello. Quando ero piccola non avevamo un televisore in casa, per cui ero impegnata per lo più ad arrampicarmi sugli alberi, correre... farmi inseguire dagli animali! [ride]

Come ad esempio un diavolo della Tasmania, che noi conosciamo solo per il cartoon dei Looney Tunes, ma dev'essere poco amichevole...
Sì, è vero! Probabilmente sono stata l'unica persona a essere inseguita da un diavolo della Tasmania. E in effetti per una bambina di cinque anni può essere davvero spaventoso, anche se per un adulto non lo è più di tanto.



C'è una qualche scena musicale, in Tasmania? O comunque quali sono le influenze?
Non ci sono molti musicisti, a dire il vero. E dalle nostre parti non c'è neanche qualcosa come la musica aborigena, che si trova invece sul Continente, in Australia. Ma c'è un pianoforte in ogni fattoria. Io sono cresciuta ascoltando vecchi dischi di artisti come Doris Day e Louis Armstrong, è stata questa la musica che mi ha formato.

[La telefonata viene interrotta da alcuni rumori inquietanti, ma l'intervista riprende subito non appena chiarito che non si tratta di un diavolo della Tasmania, bensì di un cagnolino]

È stato uno shock andare da sola dalla Tasmania all'Inghilterra a soli 14 anni?
Abbastanza. I miei mi hanno spedito lì con un foglio con su alcuni indirizzi e numeri di telefono e qualche soldo, dopodiché me la sono dovuta cavare per conto mio. Ma vengo da una famiglia piuttosto tradizionalista, per cui in qualche modo mi sono trovata più a casa a Londra di quanto mi sia mai sentita nell'Australia continentale. Mi mancano le tradizioni della Tasmania e qui in Europa avete una lunga storia.

Perché all'epoca ha preferito Londra a città australiane come Sidney?
È buffo, ma nella prima settimana che ho trascorso a Londra sono riuscita a incontrare più persone dell'industria musicale di quante ne avessi incontrate nella mia vita in Australia. Credo che Londra e l'Europa attraggano le persone interessanti di tutto il mondo.

In Italia, abbiamo scoperto la sua musica grazie a delle pubblicità...
Già, è fantastico. Oggi i musicisti esordienti hanno tanti nuovi modi di farsi conoscere, come ad esempio i talent show. Ho sempre sperato che una mia canzone potesse finire in uno spot... ed è successo addirittura con due!

A proposito di talent show, ha mai preso in considerazione di parteciparvi?
Sono una grande fan dei talent show, ma ho sempre pensato che non facessero per me, perché ho una voce strana, mentre di solito vincono persone con una voce potente.

Non solo nella sua musica, ma anche nel suo abbigliamento c'è qualcosa di retrò: quanto conta per lei lo stile?
Oh, io amo la Moda! Sin da piccola andavo nei negozi di abiti vintage, compravo vestiti e poi cercavo di modificarli per farli a modo mio. Per questo curo da me l'abbigliamento per i miei video.



Parlando di video, è molto interessante quello di Lipstick, incentrato sul fenomeno del Burlesque...
Già, adoro il Burlesque e da piccola ero innamorata di Moulin Rouge di Baz Luhrmann. Penso che le performer di Burlesque siano eleganti e bellissime e sono stata molto fortunata ad avere Ladyvina nel video.

La canzone è stata scritta da Paloma Faith (leggi l'intervista): come ha cominciato a lavorare con lei?
L'hanno scritta lei e Don Black, che è stato l'autore di Diamonds Are Forever, la canzone di James Bond. Il mio produttore pensava che quella canzone fosse perfetta per me e così sono stata coinvolta. Dan e Paloma erano tutti e due molto contenti.

Per finire, come definirebbe la sua musica in tre sole parole?
Vediamo... sì, ecco: Girl Power Vintage. Wow, mi piace! Girl Power vintage... wooooh! [ride]