di Fabrizio Basso

Il disco prima, Amici poi e infine il tour. Annalisa Scarrone sembra un automa, tutto è programmato al secondo, ma lei in questa agenda serrata ci sta bene perché la musica è il suo mondo e ora che lo ha preso a morsi è diventata golosa. La abbiamo intervettata prima che entrasse nel bunker di Amici e ci ha raccontato un po' di lei, di queto periodo magico.

Partiamo da Mentre tutto cambia?
Contiene 12 canzoni sull’amore, sul come viverlo e, nel caso, su come bastare a se stessi.
Cosa è l'amore?
Un pensiero.
Nelle sue canzoni sembra molto concreto.
Mi riferisco ai miei ricordi. I brani accompagnano l’inseguimento degli obiettivi e dei sentimenti.
Poi c'è la solitudine.
Che va letta in chiave positiva. Dopo una fine c'è un nuovo inizio.
Sempre?
Nella vita si ricomincia sempre seppur con sfumature diverse.
Chiude il disco con Prato di orchidee.
E' il momento in cui i nodi vengono al pettine e si apre la voglia di vedere cose nuove e di crescere.
Come si vive a Roma?
Bene ma sento la nostalgia del mare ligure.
Torna spesso a casa?
Ogni volta che posso. Frequento gli amici di sempre.
Parliamo del tour?
Bisogna aspettare un po’.
L'estate?
Sì. C'è ancora un po' da lavorare.
In quale direzione?
Brani da riarrangiare. Comunque l'album si sviluppa in modo armonico, era più disomogeneo Nali.
Mentre tutto cambia è più di pancia?
Ci sono canzoni che ho scelto basandomi tanto sull’istinto.
Cosa sogna ancora?
Il Festival di Sanremo.