di Camilla Sernagiotto

Chi l’avrebbe mai detto?

Dei suoi amici, conoscenti e familiari, nessuno.

Ma lo stesso vale da sempre per gli amici, i conoscenti e i familiari di chiunque sia diventato un Big delle sette note: da Bono a Madonna, nessuno avrebbe mai pensato che il proprio compagno di banco o amichetta del cuore sarebbe diventato Bono o Madonna, appunto…

E anche stavolta c’è chi deve ricredersi: chiunque abbia conosciuto Wouter Wally De Backer prima che diventasse famoso, si prepari a rimanere a bocca aperta.

Anzi: spalancata.

Nonostante all’anagrafe lo conoscano come Wouter Wally De Backer, in tutto il mondo è stato ribattezzato con il nome d’arte di Gotye.
Poco più che trentenne, faccia da bravo ragazzo con qualcosina che ricorda Beck, ugola raffinatissima che già è stata accostata a quelle di Sting e Peter Gabriel, Gotye preferisce però non essere accostato a nessuno se non a se stesso.

Si è buttato a pesce nella musica fin da giovanissimo e ora può godersi il meritato successo fatto di cifre astronomiche: 3 dischi di platino in Australia, 1 disco d’oro in Germania, 130 milioni di visualizzazioni su YouTube, 527.000 fan su Facebook e 84.000 followers su Twitter sono solo alcuni dei numeri vincenti di questo enfant terrible della musica.

Classe 1980 e nativo di Bruges, si è trasferito da bambino in Australia, portandosi dietro un bagaglio pieno di note e melodie accattivanti.
Le stesse con cui ad oggi ha pubblicato tre album come solista, vincendo cinque ARIA Music Awards e ricevendo una nomination come miglior artista per l'Asia e il Pacifico agli MTV Europe Music Awards.

E dopo il successo del suo secondo disco Like Drawing Blood, Gotye ha deciso di stupire ancora una volta i miscredenti con un nuovo capolavoro dal titolo Making Mirrors, sfornato nel 2011 e in arrivo in questi giorni in Italia.

Trainato dai singoli Eyes Wide Open e Somebody That I Used To Know che stanno a dir poco spopolando, ecco la Bibbia video del nuovo Messia dell’Indie Rock: