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di Floriana Ferrando


Uno è un leader nel campo dei social network, l’altro nel panorama dello streaming musicale. Già dallo scorso anno sono entrati in partnership offrendo agli utenti un servizio integrato che dà la possibilità di ascoltare brani direttamente dalla piazza virtuale di Zuckerberg (non è ancora attivo in Italia). Ora Spotify, il servizio musicale nato nel 2006 in Svezia sfrutta le nuove pagine di Facebook per ricostruire oltre mille anni di musica e canzoni, grazie alla nuova funzionalità che permette di costruire Timeline a partire dall’anno 1000.

1000 anni di ugole d’oro – Dal swing dal gusto retrò di Frank Sinatra ai balli sensuali di Kylie Minogue, sul diario di Spotify non manca proprio nessuno. Un post datato 2000 ricorda l’uscita di Baby One More Time, l’album dell’americana Britney Spears che vanta – si legge sulla Timeline – oltre 20 milioni di copie vendute. Nel 1977 si commemora la scomparsa precoce dell’icona del rock Elvis Presley, conosciuto anche come “The King”, mentre l’evento che caratterizza gli anni Quaranta è la nascita dell’eclettica Patti Smith (1946), poetessa, compositrice e una delle prime seguaci del punk americano.
Insomma, più che una linea del tempo, quella di Spotify pare un’enciclopedia della musica dove fra il pop e il rock’n’roll spuntano anche riferimenti alle opere classiche. È il caso di Franz Schubert con la sua Sonata n. 10 per pianoforte ultimata nel 1828, del Barbiere di Siviglia di Rossini nel 1816 e del tenore Enrico Caruso che su Facebook occupa l’anno 1873 con la sua nascita. Intanto a New Orleans, in Louisiana, vedeva la luce il primo teatro dell’opera: era il 1859. La Timeline va poi indietro nei secoli, passando per la nascita di Claudio Monteverdi nel 1567 e quella di Jacopo da Bologna nel 1340, fino ai primi esperimenti con l’organo nel 1001, considerato da Spotify l’anno in cui il pop nasce.

Dal giradischi allo walkman – Non solo cantanti famosi e grandi successi, in più di un millennio le invenzioni in campo musicale sono state numerose. E adesso agli oltre due milioni e mezzo di fan di Spotify basta un click su Facebook per scoprirle.
Così, fra preziose innovazioni tecnologiche e la nascita dei più celebri premi discografici, ecco spuntare online il primo 33 giri (1948), poi sostituito dall’audiocassetta e dall’walkman (realizzato per mano di Sony) fino ad arrivare, qualche tempo dopo, al compact disc (1982).
A dare una scossa alla musica sono state nel 1932 le prime chitarre elettriche, intanto nei locali iniziava l’era d’oro dei jukebox.
Bisogna, poi, andare indietro nel tempo (e nella Timeline) di secoli per fare un viaggio alla scoperta delle origini della radio, nel 1894 con Guglielmo Marconi e negli anni Venti con le prime radio commerciali, senza dimenticare Thomas Edison e il suo fonografo che cambiò il modo della gente di approcciarsi alla musica (1877). Fino ai giorni nostri con la presentazione del primo iPod Apple il 23 ottobre del 2001.