di Fabrizio Basso

Parte la seconda parte del Casa 69 Tour dei Negromaro che terminerà il prossimo 22 maggio al Palamazzola di Taranto. Giuliano Sangiorgi è in grande forma. Archiviati i problemi alla voce, smentite sul campo le notizie che davano la band in crisi, il gruppo salentino è pronto a stupire ancora fan e curiosi. Il suo pubblico è sempre più trasversale, ormai abbraccia almeno tre generazioni. Sky.it ha incontrato Sangiorgi a poche ore dal debutto. Al suo fianco l'angelo custode Antonio Boccuni, tarantino di nascita e genovese d'adozione che per motivi geografici apre e chiude questo mese scarso di concerti.

Sangiorgi come va?
Siamo pieni di energia. Abbiamo lavorato bene in questo periodo e ne abbiamo caricata tanta. Dopo il concerto ai Fori Imperiali siamo entrati subito in studio per lavorare, abbiamo un buon ritmo.

Cosa le piace di più di questo periodo?
Non mi preoccupa cosa succederà in futuro: sono felice che la nostra voglia di tornare sul palco è coincisa con la richiesta della ente di vederci.

Prima ha detto che avete trascorso un periodo in studio
Ho scritto cose nuove che presto andremo a completare: ci sono 34, 40 canzoni da chiudere.

Cosa cambia rispetto al tour invernale?
La scaletta è simile ma non mancheranno le sorprese ci saranno.

Tipo?
A ogni data avremo ospite un attore. Cominciamo con Ambra Angiolini: chiuderà con noi "Londra brucia" e poi, in completa libertà, leggerà un testo.

Un bel momento
Mi piace l'idea dei teatranti del rock. Si è sempre detto un cultore della scuola genoevse dei cantautori. A Genova si respira cultura ma ogni sera, ripeto, qualche sorpresa è possibile: ma lasciamo libertà all'improvvisazione, altrimenti che sorpresa sarebbe?

Ha visto il film sulla Diaz?
Certo e tutti dovrebbero vederlo. Il fatto che racconti fatti veri è inquietante. Sembra un documentario e dovrebbe essere mostrato ovunque, scuole comprese: la Diaz è una danno ai diritti civili e un oltraggio alla storia dell'umanità.

Sembra arrabbiato
La gente deve sapere. Non è una divisa a fare la differenza ma chi ha il potere. E' lui che legittima la violenza e poi impone il silenzio. La Diaz è storia.

Dopo gli incidenti nei concerti di Jovanotti e della Pausini ci sono più controlli?
Mi pare di sì. Bisogna lavorare sulla prevenzione, ma è una certa mentalità che andrebbe cambiata.

Scusi?
I palazzetti sono luoghi più di musica che di sport

Dunque?
La musica fa numeri enormi nei palazzetti e invece si finge che sia di passaggio

Che farete in estate?
Staremo fermi e ragioneremo sul nuovo disco

Nessun live? Voi animali da palcoscenico?
Non escludo qualche sorpresa, qualche apparizione spot

Quando ascolteremo il nuovo disco?
C'è ancora tempo

Casa 69 continua a macinare copie
E' una caratteristica di tutti i nostri dischi. Hanno una onda lunga. Poi questo era complesso, è il disco della maturità. E' bello osservare la sua lunga vita

Ci dia una data...
Un generico 2013