di Eva Perasso

Musica e calzini vanno d’accordo? Secondo uno sconosciuto e creativo blogger americano pare proprio di sì: la mente dietro al Tumblr The Sock Covers infatti si è cimentata nel riproporre le copertine degli LP più belli della storia del rock in versione... spugna e cotone. A giocare coi calzini in verità non è stato il primo né il solo: chi ricorda i Red Hot Chili Peppers, quando nel 1988 posarono scimmiottando i Beatles sfilando per Abbey Road nudi con solo indosso dei calzini a coprire i genitali? Proprio le calze furono le protagoniste dello scatto, e della cover del loro EP chiamato proprio come la famosa via londinese dei Fab Four, dando il via al loro mito dissacrante.

I miti del rock - Ma anche alcuni classici più seriosi hanno subito l’intervento… del calzino. È il caso del prisma bianco che rifrange un fascio di luce colorata della grafica di “The dark side of the moon” dei Pink Floyd, uno degli album più venduti della storia della musica, dove il prisma triangolare stesso è sostituito da 3 calzini di spugna bianchi e il fascio colorato lascia il posto ad altrettanti calzini (spaiati) dalle stesse tonalità. Con la biancheria intima si può anche giocare a ricreare oggetti più complessi: si pensi al disegno della bambolina voodoo che campeggia sulla copertina di “Voodoo Lounge” dei Rolling Stones, anno 1994: rivista in versione cotone, mette insieme una bella collezione di calzette bianche e gialle a riproporne corpo e viso.

Frutta e minimal - E con le calze si possono anche riproporre cover minimaliste. Come quella dei Pearl Jam, titolo dell’album omonimo, anno 2006, dove su campo blu compare il disegno di un avocado (non a caso molti lo chiamano proprio “The avocado album”), che il titolare di The Socks Cover ha ridisegnato con i suoi calzini e fotografato. Oppure, sempre in tema frutta, un classico come la famosa banana di Andy Warhol che compare sul disco The Velvet Underground dell’omonimo gruppo, del 1967, pietra miliare della storia del rock, immancabile nella raccolta degli estimatori del genere. Sempre in versione minimal, l’anonimo appassionato del rock e amante dei calzini non ha risparmiato la sua versione di un altro capolavoro, “The black album” dei Metallica, dove su campo nero compariva un serpente attorcigliato. Diventato per l’occasione, neppure a dirlo, un serpentone di calzini ingrigiti.

Sex… and rock and roll - Calzini e sensualità, a sorpresa, possono anche andare d’accordo, sfatando il mito dell’indumento che farebbe più di altri far cadere la libido. Infatti anche due foto sensuali e dal chiaro contenuto erotico sono state riviste a suon di pedalini: c’è “Is this it” degli Strokes, dove l’immagine originale presenta le curve viste di profilo del fondoschiena di una donna, mentre sui lombi si poggia una mano avvolta da un guanto nero. Ma c’è anche la discussa cover di “Amorica” dei Black Crowes, dove un minuscolo triangolo di mutandina femminile che ritrae la bandiera statunitense lascia alla vista anche qualche pelo pubico. La rivincita del calzino passa anche dal rock.