Ogni epoca ha i tormentoni che si merita? Forse è proprio così. E mentre quest’estate impazza la canzone del pulcino Pio, viene spontaneo ricordarsi i tormentoni degli anni passati. Complice il revival anni ’90 che sta portando a riscoprire le canzoni (ma anche i film, come per l’appunto Anni ’90 con Christian De Sica e altri celebri cinetormentoni) di allora, può essere un’idea guardare alle hit che cantavamo e ballavamo in spiaggia due decadi fa, nell’ormai lontano 1992.

Gli anni ’80, con la loro “musica per yuppies”, hanno ormai terminato il loro ciclo vitale, e a spopolare nell’estate del ‘92 sono soprattutto la canzone italiana, il pop internazionale e l’eurodance. Perché dopo aver sospirato sulle note di Under the Bridge dei Red Hot Chili Peppers, I Will Always Love You di Whitney Houston e November Rain dei Guns’n’Roses, nei mesi caldi la gente ha voglia di disimpegno.

Certo, definire tormentoni alcuni di quei brani, dato che sono entrati a pieno titolo nella storia della nostra musica e la loro influenza è andata ben oltre una singola estate, sembrerebbe riduttivo. Ma è innegabile che in un qualche modo rimangano legati a quei mesi caldi. Parliamo di pezzi come Mare mare di Luca Carboni, che vinse addirittura il Festivalbar, un indicatore sicuro di tormentoni estivi, o ancora Hanno ucciso l’Uomo Ragno, che diede il via alla lunga carriera degli 883 (e di cui Max Pezzali ha festeggiato quest’anno il ventennale assieme ai rapper più quotati del momento).





Spopola la dance tedesca degli Snap!, entrati di prepotenza nelle orecchie dei bagnanti con la loro Rhythm is a Dancer, e quella made in Italy dei Double You, che hanno lasciato il segno con Please Don’t Go (più avanti trasformata da Fiorello in Sì o no).





In cuffia si ascolta anche Too Funky dell’ormai ex Wham George Michael, mentre in spiaggia si balla l’accattivante I’m Too Sexy dei Right Said Fred. Ma c’è spazio per altra musica italiana, con il ritmo di Jovanotti e della sua Non mi annoio, così come con lo ska spensierato degli Statuto, in cima alle classifiche con Piera.





Il 1993 è alle porte, con What is Love? di Haddaway e tante altre hit pronte a prendere il posto di quelle dell’estate precedente. Ma quella del ’92 è stata segnata dai brani che vi abbiamo riproposto (e anche da tanti altri). Per cui schiacciate il tasto play e preparatevi a un viaggio indietro nel tempo. Di vent’anni, per la precisione.