di Fabrizio Basso

Un disco rock, di pancia e d'anima. Con la benedizione di Dio. Loredana Errore pubblica il suo album Pioggia di Comete e non vede l'ora di raccontarlo dal vivo. Perché ad ascoltarlo ha già quella magia tipica dei live, quel tocco di ruvidezza che incanta.

Loredana, partiamo dai testi: amore, guerra, integrazione. Complessità  e leggerezza.
Il problema dei testi non ce l’ho, sono orgogliosa di quello che faccio.
Quanto entusiasmo.
Sono felicissima di quello che ho fatto.
Firma solo due canzoni.
Ogni cosa a suo tempo. Io canto, non suono e non compongo.
Ha il sound tipico dei live.
Non faccio cose finte e non vedo l’ora di mettere su lo spettacolo.
E' molto religiosa?
Credo in Dio, la religione è un impegno: viviamo in un corpo che abbiamo è in prestito. Nulla che ci è stato dato è nostro.
E a chi la tradisce porge l'altra guancia?
Dico la mia non tanto per punire ma per costruire. La punizione la capisce la persona stessa che ha fatto il torto.
Ma come capisce la cattiveria?
Si legge negli occhi.
Per come va l'Italia avrebbe voglia di espatriare?

Si ma per approfondire la lingua e conoscere il mondo.
La sua voce è maturata: ha studiato?
Ogni giorni cerco di accordare le mie corde vocali con input al cervello.
Cosa è la pioggia di comete?
Pioggia di Comete è un testo importantissimo che spiega come siamo arrivati alla frutta.
Ma parla d'amore.
L’amore va espletato in tutte le sue forme. Io arrivo da una storia di adozioni. Io e mio fratello abbiamo trovato non una famiglia ma la famiglia. Adottare si può ma quel che fa la differenza sono le persone.
Ora che fa?
Vado a casa e mi riascolto il disco.
E' molto critica verso se stessa?
Vorrei sempre raggiungere l’apice…ma con l’emozione