di Marco Agustoni

Mecna, classe 1987, all’anagrafe Corrado Grilli, è considerato da molti uno degli mc più promettenti del momento. E senza troppo clamore ha dimostrato a questi molti che avevano ragione, visto che con il suo album appena uscito, Disco Inverno, ha esordito dritto al primo posto della classifica di vendite su iTunes, alla faccia di chi le top ten magari le ha scalate a suon di polemiche o sbruffonate. Mecna ci ha concesso in esclusiva per alcuni giorni il video di una versione acustica di Due passi, uno dei pezzo dell’album: il risultato è emozionante. Abbiamo parlato con lui di Disco Inverno, di musica, di Youtube e ci ha persino fornito il nome di un “giovane rapper” su cui scommettere. Ecco l’intervista.

Esordio con primo posto nella classifica dei dischi più venduti su iTunes: che effetto fa?
Come ricevere il primo pupazzetto di Batman.

Ci racconti il tuo percorso per arrivarci, a questo disco e a questo primo posto?
Il primo posto è una conseguenza, ma è comunque merito mio, non sono affatto male! Gli ostacoli che ho dovuto superare per arrivare a finire il disco sono stati il tempo, il lavoro e le domeniche. A volte sono inciampato in tutti e tre, ma mi sono rialzato e ho continuato a correre. Per il resto, il disco si è praticamente scritto da solo, è frutto del mio abbandono alla musica e alle parole, quasi istintivo, tranne in qualche episodio. Non metto molta testa in quello che faccio, mi lascio andare.

Ormai è comune che i giovani rapper, già prima di avere un disco pronto, facciano girare i propri video sul web: questa "gavetta" su Youtube è diventata una specie di passaggio obbligato?
Voglio sperare di no. Nel senso, è ovvio che siamo nell'era in cui se hai un'idea la puoi condividere in un attimo con milioni di persone, il problema è che a volte si vuole arrivare a milioni di persone senza avere un'idea. Quindi diciamo che far conoscere la propria musica tramite i videoclip su Youtube prima ancora di avere un disco diventa una grossa comodità, ma credo ci si muova in un campo forse molto più insidioso, in quanto è accessibile e sfruttabile da tutti.

Anche nell'ambito degli "street video" si vedono spesso produzioni di ottimo livello, che un tempo erano riservate ad artisti con dietro un'etichetta: come si è arrivati a questo cambiamento?
Intendi che adesso i video di artisti underground fanno il culo, scusami il termine, ai video degli artisti con un'etichetta? Sì, è vero. E la differenza sta nella libertà. Il grande pubblico spesso è trainato da artisti con dietro gente vecchia, che non si aggiorna, non si incuriosisce più. Tra di noi invece c'è fermento, stiamo buttati su internet dalla mattina alla sera e possiamo ricevere con minimo sforzo stimoli musicali, grafici, fotografici, di video, tendenze, moda ogni minuto. Chi è attento e li coglie, riesce poi a risputarli fuori sotto forma di arte.

L'esperienza fatta invece dal vivo ha una sua importanza o se ne può ormai fare a meno?
È fondamentale. Facce sconosciute che cantano le tue canzoni a occhi chiusi sono uno dei motivi per cui tutto questo è stupendo.

Nel video realizzato per Sky.it ti esibisci "in acustico", il che è abbastanza raro per un rapper: ti trovi a tuo agio con gli strumenti suonati?

Cavolo, sì! Il mio punto d'arrivo è fare un disco suonato con strumenti veri, mantenendo il suono originale della musica che faccio.

I tuoi punti di riferimento musicali, sia italiani che all'estero?
I miei riferimenti musicali italiani sono alcuni dei miei amici, tra cui Ghemon, Kiave e Andrea Nardinocchi. Per l'estero, beh, ascolto tantissima musica. Volevo nascere negli anni '70 per assistere almeno ad un concerto di Donny Hathaway o Otis Redding, Sam Cooke o Marvin Gaye. Secondo me non conoscere il soul è come non conoscere le vocali. Credo che sia la base della musica, da cui tutto si muove, si alza, si snoda, si deforma e si ingigantisce. Il rap che piace a me viene da quelle vocali.

La scelta degli ospiti del disco (nda: oltre ai tre nomi citati poco fa, anche Frank Siciliano, Nasty, Lustro, Killacat e Pat Cosmo dei Casino Royale) è stata determinata da motivi di amicizia o artistici?
Sono tutti amici, chi più chi meno. Con alcuni passo gran parte delle mie serate, condivido idee e pezzi di vita, con altri magari ci si vede una volta ogni tanto ma si sta bene. Alla base di tutto c'è grande stima verso tutta la gente che ho radunato per Disco Inverno. Sono uno abbastanza individualista, ma nella musica non riesco a non coinvolgere la gente che stimo, perché è come l'amore, si fa in due. O più di due. Mh. Cioè, vabbé, insomma non in uno…

Il rap ha ancora un messaggio o è solo musica da alta classifica?
Se dici "rap" includi troppe cose. Diciamo che c'è musica di qualità e gente che ci prova. Quando individui la prima, di solito ti va bene, perché è fatta da gente seria, che anche se ha scelto di esprimersi in una maniera, ha comunque le basi per proporre la sua versione. Il messaggio c'è, e si legge nei dischi che stanno uscendo.

Se dovessi fare un nome di rapper su cui scommettere per il domani?
Max Pezzali!


Credits video

Voce: Mecna
Chitarra & voce: Taiyo "Hyst" Yamanouchi
Basso & voce: Alessandro "Alci" Cianci
Drum machine: Dj Dust
Violino #1: Pierfrancesco Pelà
Violino #2: Angelo Calvo
Violoncello: Maria Calvo

Regia & montaggio: Alessandro De Leo
Aiuto regia: Dario Garegnani