di Barbara Ferrara

I Doors di Jim Morrison,  Ray Manzarek, Robby Krieger e John Densmore nascono nel 1965. Lo stesso anno in cui moriva assassinato Malcom X e le prime truppe americane sbarcavano in Vietnam. Era l’epoca d’oro del pacifismo e della controcultura dei figli dei fiori. Senza saperlo erano destinati a diventare un fenomeno di massa. Si sarebbero sciolti dopo otto anni di carriera effettiva ma avrebbero cambiato le sorti dell’intero panorama musicale, non solo del rock.

La voce di Jim Morrison, una delle più mistiche di sempre, infiamma e ipnotizza il pubblico come forse nessun’altro era riuscito a fare fino ad allora. E neppure dopo. Al Re Lucertola basta apparire per mandare in visibilio le folle. Diventa, e tuttora è, l’idolo di molte generazioni. Ha carisma da vendere. Bello e maledetto, si trasforma in un dio in terra.

Con l’aura visionaria di un esperto sciamano si fa beffe del sistema, lo interroga, lo contesta e lo sovverte, sul palco e fuori. Gioca senza regole con la vita e la morte fino ad annientarsi il 3 luglio del 1971. James Douglas Morrison viene trovato privo di vita a Parigi nella vasca da bagno dell’appartamento che condivideva con la sua compagna Pamela Courson. A soli 27 anni entra prematuramente nell’Olimpo del rock lasciando un vuoto a tutt'oggi non ancora colmato.

Il mito dei Doors rivive nel ricordo dei fan e nei mille tributi a loro dedicati. Tra questi il film di Tom DiCillo “When You're Strange” riproposto da Sky Arte HD giovedì 8 novembre.  L’eccezionale documentario sociologico e biografico racconta vita morte e “miracoli” del gruppo attraverso immagini inedite. Senza censure invita lo spettatore ad aprire quelle fantomatiche “porte della percezione” da cui è difficile non farsi agganciare.

Tributo ai Doors da youtube