di Camilla Sernagiotto

Era ora: finalmente è scattata l’ora X.

Se pensavate che il Pop fosse oramai in mano agli inglesi e ai cuginetti a stelle e strisce, vi sbagliavate di grosso.

Finalmente è arrivata Rita Sahatçiu Ora.
Ma scordatevi pure il secondo nome, visto che il suo manager ha pensato bene di levarlo dal suo nome d’arte.

E ha fatto bene, dal momento che quel Sahatçiu che suona da noi più che altro come uno starnuto avrebbe rovinato l’aura di Pop che avvolge Rita Ora.

Ventidue anni appena, eppure la ragazza ha imparato presto a gattonare sui palchi fino ad arrivare a sfilarci da Reginetta incontrastata.

La favola che la vede protagonista indiscussa data il “C’era una volta” al 2008, anno in cui cantò al fianco di Craig David sulle note della sua hit Where's Your Love.
Da quel momento in poi, la vita di Rita cambiò radicalmente, soprattutto quando arrivò il suo Principe Azzurro: Jay-Z.
Correva l’anno 2009 quando il mitico rapper nonché produttore musicale la notò, volendola a tutti i costi nel suo videoclip di Young Forever e in quello di Over del suo protetto Drake.



Due anni dopo Rita diventa la voce del singolo di DJ Fresh, Hot Right Now, che debutta in vetta alle classifiche in Inghilterra e il cui relativo video conta la bellezza di quasi 40 milioni di visualizzazioni.

Ed ecco arrivare il momento tanto atteso da una cantante: la pubblicazione del suo primo disco.
Si tratta di un selftitled album che esce nell’estate 2012 e nel giro di pochissimi giorni diventa un cult del genere.

Ricco com’è di collaborazioni illustrissime che annoverano mostri sacri del calibro di Will.I.Am e Kanye West, il successo di Ora è stato sancito dai singoli di traino R.I.P. e How We Do (Party), nonché da videoclip in cui la cantante provoca bollenti spiriti ai maschietti di ogni età…