di Marco Agustoni

Con la loro miscela di hip hop teso e di estetica da film dell'orrore, nel giro di un anno i Dope DOD hanno conquistato il pubblico europeo, per poi arrivare, complice il successo del video di What Happened? che su Youtube mira ai 10 milioni di visualizzazioni, dritti al cuore degli Stati Uniti. Dove i tre olandesi si sono ritrovati dei fan eccellenti come Korn e Limp Bizkit, che li hanno voluti al proprio seguito in tour. Adesso l'album d'esordio Branded è uscito in ristampa in Italia, accompagnato dal video di Psychosis, nuovo singolo in cui cantano col rapper americano Sean Price, ma Jay Reaper, Dopey Rotten e Skits Vicious sono già al lavoro su un nuovo disco che promette di essere ancora più potente del suo predecessore: per l'occasione ne abbiamo parlato con loro.



Nei video delle Brutality Series vi presentate come se foste personaggi di film dell'orrore: avete lavorato sulle vostre "personalità da palco", o è venuto tutto spontaneo?
In realtà dietro di noi c'è un team di persone che ci comanda e ci dice tutto quello che dobbiamo fare. Ahahah... ovviamente no, non è vero! È tutta roba nostra ed è venuta fuori in maniera spontanea. Abbiamo una grande crew di musicisti e film maker... sono i nostri talenti combinati che hanno creato quel che abbiamo fatto finora.

Film e serie tv dell'orrore sono stati di ispirazione per la vostra musica e i vostri video?
Certo che sì. Shining, L'alba dei morti viventi, Braindead, tanto per citarne alcuni. Ma la lista sarebbe infinita. E non ci rifacciamo solo all'horror, ma anche a roba come Pulp Fiction, Sin City...

Siete olandesi ma cantate in inglese...
Siamo tutti mezzi inglesi in realtà, perciò siamo cresciuti con due lingue diverse. Non è stata una decisione, ci è venuto naturale.



Da quali emozioni è nato Branded?
Dall'essere stanchi di sentire sempre lo stesso hip hop: mc scarsi, canzoni fiacche e tematiche inesistenti. E dalla rabbia contro il sistema... facciamo roba per ribelli!

Nell'arco dell'ultimo anno avete avuto l'opportunità di lavorare con molti grandi musicisti: quale di queste esperienze vi ha permesso di imparare di più?
Andare in tour con Korn e Limp Bizkits ci ha dato l'opportunità di fare molta esperienza live e di migliorare i nostri concerti. Ma anche lavorare con Sean Price è stato grandioso, è una vera leggenda.



I vostri live hanno la fama di essere molto potenti: quali sono gli ingredienti dei vostri show?
È la potenza della musica che dà a noi e al pubblico la stessa energia di spaccare!

La situazione più curiosa in cui vi è capitato di esibirvi?
Probabilmente quella volta che ci siamo esibiti a un resort sciistico sulle alpi... non è proprio la location che ti aspetteresti per un gruppo rap hardcore. È stato a Isola 2000. Ma alla fine è stato grandioso, la gente che è venuta a sentirci era entusiasta.

La situazione peggiore?
Allo Sziget Festival, abbiamo avuto ben due cali di tensione all'inizio dello show e così abbiamo dovuto ricominciare due volte... è stato frustrante. Ma il pubblico è stato paziente e fiducioso e alla fine anche in quell'occasione è andato tutto bene.



È appena uscito il video del vostro nuovo singolo, Psychosis...
Ci rimarrete sotto!

Sul vostro prossimo disco invece cosa ci potete raccontare? Di solito si dice che il secondo album è il più duro...
Se intendi il più duro da fare, in realtà sta procedendo alla grande. Se invece vuoi dire che è l'album più duro che abbiamo fatto, nel senso di potente... beh, possiamo dire che è una spanna sopra Branded. Ci saranno una serie di featuring grandiosi e un suono di tutto un altro livello. Non vediamo l'ora di buttarlo fuori!

Se doveste descrivere il vostro sound in tre parole?
Blaow!!! Braaaaaaappppp!!! Kaboooommmmmmm!!!!!