di Marco Agustoni

Non stupitevi se, a gennaio 2013, mentre vi trovate al cinema per vedere l'ultimo film di Quentin Tarantino, Django Unchained, a un certo punto vi accorgerete di un brano cantato in italiano. Per di più, vi renderete conto in breve, cantato in italiano da una voce nota. Già, perché il regista di culto ha voluto per la colonna sonora di questo suo ultimo progetto due grandi nomi della musica italiana. Il primo è una vera e propria leggenda, la cui musica è apparsa più volte nei film tarantiniani, ovvero il compositore Ennio Morricone. La seconda è nientemeno che la cantante Elisa. Per la casa discografica Sugar, i due hanno unito le forze per creare Ancora qui, la cui musica è stata scritta da Morricone, mentre le parole sono di Elisa. Niente male, non è vero? Ma Quentin ha dimostrato di avere un ottimo gusto in fatto di musica sin dal suo lungometraggio d'esordio: ecco cosa c'è da sapere sulle colonne sonore dei suoi film.

Se si sta cercando un archetipo delle soundtrack tarantiniane, allora si deve senza dubbio guardare a Le iene, del 1992: la tracklist è costituita da brani del periodo compreso tra gli anni '60 e '80 e comprende alcuni estratti dei dialoghi del film, caratteristica che diventerà propria di tutte le colonne sonore dei suoi film. Tra i brani, è rimasto nella memoria del pubblico Stuck in the Middle with You, che accompagna la celebre scena del taglio dell'orecchio del poliziotto da parte di Mr. Blonde/Michael Madsen. È simile la struttura della colonna sonora del secondo lungometraggio di Tarantino, Pulp Fiction (1994), anch'essa composta da brani celebri e spezzoni di dialoghi: tra i momenti da ricordare vanno citati la versione surf rock del brano folk Misirlou realizzata da Dick Dale, diventata un vero e proprio classico, e Girl, You'll Be a Woman Soon di Neil Diamond risuonata dagli Urge Overkill.



Di sapore souleggiante la colonna sonora di Jackie Brown, pellicola del 1997. A sentire lo stesso regista, già durante la fase di stesura della sceneggiatura Tarantino si era occupato di scegliere le canzoni, in modo da avere in mente il ritmo del film. Passeranno ben sei anni prima di vedere un suo nuovo lungometraggio: stiamo parlando di Kill Bill vol.1, per la cui colonna sonora Quentin chiama il rapper e produttore musicale RZA, del Wu-Tang Clan. Tra i brani scelti dai due figurano classici come Bang Bang di Nancy Sinatra e la scatenata cover di Woo-Hoo da parte delle giapponesi The 5.6.7.8's. Per la colonna sonora del secondo capitolo di Kill Bill, si aggiunge al team anche il regista Robert Rodriguez, grande amico di Tarantino. Oltre alla hit Goodnight Moon di Shivaree, troviamo nella tracklist molto Morricone, presente con ben tre brani.



Nel 2007 è la volta di Deathproof, film distribuito in coppia con Planet Terror di Rodriguez sotto il nome di Grindhouse. Nella playlist Burt Bacharach e Serge Gainsbourg, e ancora Morricone, a testimonianza dell'amore di Tarantino nei suoi confronti, presente con Paranoia prima da Il gatto a nove code. Ma c'è anche spazio per Pino Donaggio, di cui viene ripescata Sally and Jack direttamente da Blow Out. Tantissime le citazioni cinematografiche anche in Bastardi senza gloria, del 2009, la cui colonna sonora spazia dagli spaghetti western (e anche qui, Morricone la fa da padrone) alla canzonetta tedesca della prima metà del '900. E nel mucchio sbuca anche un felino David Bowie con Cat People, tratta da Il bacio della pantera. È il bello del cinema di Tarantino, che oltre a tirare fuori riferimenti cinematografici da vero intenditore, è in grado di rispolverare delle chicche musicali sconosciute ai più, in un cortocircuito di rimandi che può servire agli spettatori e ascoltatori più attenti come punto di partenza per una serie di scoperte e riscoperte meravigliose... basta aprire bene anche le orecchie, oltre agli occhi.