di Fabrizio Basso

Mancano le date, ma di certo sarà un Festival fresco e rivoluzionario. Fabio Fazio ha davvero svecchiato Sanremo, facendo scelte coraggiose e lasciando a casa mostri sacri quali Gino Paoli. Esaminiamo questo quattordici nomi. Annalisa arriva dai talent ma sa camminare bene da sola. Originaria di savona suona la chitarra da quando ha 14 anni, ha una laurea in fisica con 110 e lode.

Marco Mengoni era nell'aria: sta lavorando a Milano al nuovo disco, di inediti, la cui uscita era prevista in primavera. Chiara è la fresca vincitrice di X Factor: una voce straordinaria e un duetto con Mika da pelle d'oca. Marta sui Tubi può essere per molti un nome nuovo, curioso: sono attivi dal 2002 e hanno pubblicato quattro dischi.

Raphael Gualazzi è un virtuso pianista che Sanremo lo ha già vinto nella categoria giovani. Ora punta al salto di qualità. Malika Ayane ha pubblicato uno dei dischi più interessanti del 2013, La Ricreazione, e ora torna su un palco che conosce bene con ambizioni fondate. Ritorno a sorpresa per Cristicchi che negli ultimi tempi si era avvicinato al teatro: il Festival lo ha già vinto nel 2007 con Ti regalerò una Rosa.

Max Gazzè e Daniele Silvestri sono la marcia in più autoriale. Loro possono davvero essere i traghettatori del Festival verso il futuro. Almamegretta vengono da Napoli e rappresentano quel tocco "regionale" che da qualche anno si innesta nella gara. I Modà sono la superband: il loro pop è intelligente e seducente, Kekko Silvestre e i suoi compagni di viaggio posso davvero ambire al podio.

Simona Molinari è una delle più belle voci italiane. E' al suo terzo passaggio sanremese e questa volta si presenta con Peter Cincotti, virtuoso pianista americano di chiare origini italiane. Completano la squadra Maria Nazionale, sorpresa tra le sorprese, ed Elio e Le Storie Tese. A loro il compito di aggiungere un pizzico di ironia su un Festival che è partito col piede giusto.