di Fabrizio Basso

Dalla Bassa all'America. Non è una allucinazione, è l'epopea di Benny Benassi, deejay top in Italia e nel mondo, che esploso nel 2002 con una sua Satisfaction poi con i Rolling Stones è davvero arrivato a collaborare. E ancora con Madonna, Mika e infine Jovanotti. Arisa ha detto che dobbiamo essere orgogliosi che Benny Benassi sia italiano. Sky.it lo ha incontrato a Milano. Un aperitivo insieme parlando di un po' di tutto e aspettandolo venerdì 21 e sabato 22 dicembre a Reggio Emilia per due magiche notti ribattezzate Benny Benassi and Friends.

Benassi dove è il suo quartier generale?

Vicino a Reggio Emilia. Sono rimasto a casa.
Difficile fare musica da discoteca?
Ci vuole un bel suono. Noi, come mentalità, abbiamo sempre pensato e solo a suonare forte.
La sua svolta?
Indubbiamente Satisfaction nel 2002.
Certo che sfondare negli Usa...
Abbiamo colto l'attimo quattro anni fa quando c'era un po' di stanchezza dell'hip hop.
E del sound alla Giorgio Moroder...
Forse ma bisogna ammettere che il basso alla Moroder è in tutti noi.
Si dice che un deejay tramonta quando lo assolda una major: citiamo David Guetta per tutti.
Premesso che sono suo amico, per vivere sotto l'egida di una major devi essere forte.
Che intende?
Vai in studio per fare un disco senza sapere poi che accade. La reazione della gente non è prevedibile.
Lei come si considera?
Molto dance.
A 18 anni chi voleva essere?
Joe T. Vanelli.
Oggi no?
Ho scelto altre strade ma sottoscrivo che Joe fa parte della storia della musica da discoteca italiana.
Come si lavora con Madonna?
Stupendo. E' lei che ha chiesto un remix di Celebration.
Ora Jovanotti.
Una cosa insieme la abbiamo già fatta nel suo Backup, si intitola Ti porto via con me. In futuro mi auguro che collaboreremo ancora. Siamo in contatto.
Sorprese in arrivo?
Un progetto con Dido per un remix.
Agganciata come?
Con un semplice tweet: inviato e lei ha risposto.

Benny Benassi - "Satisfaction"


Benny Benassi ft. Gary Go "Cinema"