di Floriana Ferrando

Niente campanelle che tintinnano, né sdolcinate melodie. Per chi del Natale all’insegna della tradizione proprio non ne vuol più sapere, la rivista Forbes ha stilato la classifica delle migliori canzoni natalizie fuori dalle righe. Insomma, niente Bianco Natal, né Astro del Ciel, piuttosto qualche hit dei Beach Boys e del mitico Elvis. Perché le nostre feste godano di una colonna sonora d’eccezione.

La canzone natalizia più orecchiabile, vivace e meno sentita di sempre? È ‘Little Saint Nick’ dei Beach Boys. Per riscaldare con un tocco di estate la fredda atmosfera del Natale.



Anche se è ormai abbastanza inflazionata, la rivista statunitense non ha potuto tagliare fuori dalla top ten Bobby Helms con la sua adrenalinica ‘Jingle Bell Rock’, in grado di far ballare tutti intorno all’albero di Natale. Rischia di rimanere sconosciuta ai più, invece, la voce black di Darleen Love. I ritmi vivaci e l’ugola d’oro dell’interprete fanno quasi dimenticare che il testo della canzone ‘Christmas Baby Please Come Home’, a ben guardare, è piuttosto triste.



Dolce ma per niente noiosa la hit a firma di Band Aid che negli anni Ottanta ha siglato la canzone ‘Do They Know It’s Christmas’ per una raccolta di beneficienza. Il brano è stato recentemente ripreso da una rosa niente male di artisti contemporanei, ma la versione originale resta la migliore.
Dallo squisito sapore rock, invece, ‘Father Christmas’ dei The Kinks, dove il suono duro della chitarra elettrica si mischia al delicate scampanellio del Natale.



Per chi ama quella vena dolcemente malinconica che spesso accompagna le feste, c’è l’imbarazzo della scelta: preferite la voce profonda di Elvis Presley con ‘Blue Christmas’ o il pianoforte melodico di  The Pogues in ‘Fairytale of New York’? Poi, Forbes inserisce nella top ten anche ‘White Christmas’: certo, è una delle canzoni natalizie più classiche di sempre, ma la versione dei The Drifters è davvero unica. Tanto da trovare posto anche nell’innovativa classifica della rivista statunitense.



Tuttavia, le proposte più divertenti e insolite sono quelle animate. Impossibile non scatenarsi di fronte alla versione di ‘Year Without a Santa Claus’ cantata da Heat Miser, il protagonista di una nota serie televisiva americana per bambini degli anni Settanta. O a quella ispirata a Linus e Lucy dei Peanuts, rispettivamente all’ottavo e al nono posto della classifica.