di Fabrizio Basso

Conosciamo il libretto rosso e il libro nero, ma l'album bianco...pardon biango ci mancava. Lo hanno scritto Elio e Le Storie Tese, 15 canzoni che raccontano le rotture che quotidianamente accompagnano la nostra giornata: troppe mail, troppe telefonate, troppe foto...bisogna ribellarsi. Sky.it ha incontrato gli EELST alla vigilia dell'uscita dell'Album Biango.

Intanto perché questo titolo così evocativo?
Abbiamo varie motivazioni.
La prima?
E' il colore dell'uovo cotto perché in quello crudo l'albume è trasparente.
Una seconda?
Il bianco è il nostro colore.
Scusate?
Siamo la rock band che è più andata in bianco nella storia.
Terzo e ultimo?
Un errore di stampa. Doveva essere album bianco.
Dilemmi da fuori categoria.
A Sanremo dicevano così perché eravamo i più vecchi ma non perché eravamo superiori.
Potremmo discuterne per ore. Ci tornerete?
In gara devono passare almeno 15 anni. Magari come ospiti stranieri. Purché ci facciano alloggiare a Montecarlo come le vere star.
Il disco è un invito alla ribellione.
Siamo schiavi delle tecnologie. Troppe mail, troppe telefonate, troppe foto.
Foto?
Sì e poi ce le chiedessero i fan. Chiunque arriva con l'i-phone e vuole farsi fotografare con noi solo per condividerle sui social network.
Vi infastidisce?
No, siamo personaggi pubblici, ci sta. Diciamo che l'auto-compiacimento non ci piace molto.
Dura la vita dei musicisti in Italia?
Molto. Non ci sono spazi. Ecco ci piacerebbe fare un programma musicale tutto nostro.
Cosa manca?
La qualità. Nei giorni scorsi abbiamo rivisto il dvd di Woodstock: una qualità che oggi non esiste più.
Mancano i soldi.
Mancano e non mancano. Dipende per cosa servono.
Voi come scegliete le vostre canzoni?
L'ordine è casuale. la copertina è figlia di incontri collegiali dove ognuno porta le sue idee.
Un disco di inediti mancava dal 2008, Studentessi.
Siamo pigri e non componiamo copiosamente: c'è chi fa venti pezzi per averne dieci noi ne facciamo otto per averne...dieci.
C'è la partecipazione degli Area.
Sono dei mostri e con noi hanno qualche analogia. Compongono per il piacere di farlo: in un paese normale sarebbero dei fenomeni. Il problema ma anche la soddisfazione è che tutti vogliono suonare con noi.
E voi?
Diciamo no a quasi tutti.
Ora in tour?
Sì e stiamo pensando di clonarci.
Come?
Ci saranno Elio e Le storie Tese, poi Elio e Le storie Tese Experience e infine Elio e Le storie Tese Legacy.
Sarebbe bello vero...
Eccome.
A proposito: X Factor?
Non lo so...aspettavo questa domanda. Ma non ho risposta.