di Marco Agustoni

In molti giurano che è lui, la next big thing del rap italiano. In realtà, per chi bazzica l'hip hop con una certa assiduità, il nome di Gemitaiz risulta già noto da un bel po' di tempo, perché il musicista romano ha pubblicato negli anni numerosi mixtape, nei quali si è fatto apprezzare per le sue doti tecniche. Ora è arrivato il momento, per così, dire della verità, con il primo album ufficiale, intitolato L'unico compromesso, pubblicato da Tanta Roba e già primo in classifica su iTunes nel giorno d'esordio. Tra gli ospiti Ensi, 'Ntò, Salmo, Bassi Maestro, Mad Man e Sercho. Ecco l'intervista.

In passato hai già pubblicato vari mixtape gratuiti: cosa ti ha fatto capire che era il momento di passare a un album ufficiale?

Ho fatto una gavetta piuttosto lunga a livello di mixtape, street album ed EP, ne saranno usciti almeno una decina. Ora sono uscito con un album vero e proprio perché volevo fare qualcosa di diverso e avevo voglia di mettermi a lavorare in maniera più professionale.

Pubblichi con Tanta Roba, etichetta associata a Gue Pequeno dei Club Dogo, che è molto amato ma anche molto discusso: qualcuno ti ha fatto pesare questa scelta?
No, devo dire che non ho avuto molti problemi. Il peggio che mi è stato detto è che siccome ho firmato con Tanta Roba, adesso mi dovrò confrontare con un pubblico più grande e quindi dovrò produrre musica che vada bene per tutti. Del resto è comprensibile che i fan abbiano il timore che il loro rapper preferito possa scadere in qualcosa di più banale o meno sincero, pur di vendere qualche copia in più.

E tu come rispondi a questi timori?
Io non posso fare niente di più della musica che faccio, per dimostrare il contrario. Credo di avere prodotto un disco che mi rappresenta al 100%.



Collegandoci al titolo del disco, non hai dovuto accettare nessun compromesso nel lavorare a questo disco?
Il titolo si riferisce a una rima fatta in passato nel disco Thori e rocce di Shablo e Don Joe, in cui dicevo che per me l'unico compromesso accettabile è rimanere me stesso, pur crescendo e avendo un bagaglio di esperienze maggiore. Anche per questo disco, quindi, ho fatto quel che volevo fare io.

Passiamo a una delle tracce del disco, Celebrity: è davvero possibile non farsi cambiare dalla celebrità?

Dipende tutto da come gestisci le cose fin dall'inizio. Ho avuto proposte da altre etichette di spessore, ma ho scelto questa perché con dj Harsh di Tanta Roba ho un rapporto di amicizia prima che di lavoro, per cui sapevo che avrei potuto fare quel che volevo io. Il punto è che si può andare avanti senza farsi cambiare, l'importante è circondarsi della gente giusta.

In Lo stesso canti "Chi si impegna la metà ce la fa lo stesso". Questo rispecchia un po' l'approccio di alcuni nuovi rapper che saltano la gavetta e pensano di sfondare subito mettendo un video su Youtube...
Sì, io lì non parlavo solo di hip hop o di musica, ma senza dubbio si può leggere anche in questa chiave. Oggi è più facile emergere rispetto al passato, il che non è per forza negativo, perché significa che avremo possibilità di scoprire più talenti. Ma è anche un'arma a doppio taglio, perché chiunque con un video su Youtube può illudersi di fare il botto. Però spesso si tratta di ragazzi che non hanno la minima esperienza alle spalle, per cui fare rap significa solo avere una strofa e un ritornello e fare il video. Ma ci sono tanti altri passaggi che ti insegnano a dialogare con le persone, a fare i concerti, comportarsi in un determinato modo in determinate situazioni. Penso che le ultime generazioni abbiano perso l'umiltà, la voglia di guardare a chi è venuto prima per imparare da loro. Ma questo finisce per penalizzare.

A proposito di gavetta, tu ti sei fatto conoscere per la tua tecnica, per il tuo flow veloce: era qualcosa che avevi innato o ti sei dovuto allenare per ottenerlo?
Da ragazzino sono cresciuto con l'hip hop americano e siccome avevo come riferimento rapper eclettici, i Bone Thugs-n-Harmony, Tech Nine, Eminem, tutti quanti innovatori e acrobati delle rime, ho cercato di crearmi anch'io il mio moto acrobatico.

Quanto c'è di Roma in L'unico compromesso?
Di Roma c'è tutto e c'è niente. Non sono un rapper di rappresentanza, di quelli che spinge tanto la sua città. Essendo un ragazzo di Roma, non posso far altro che raccontare la realtà che ho davanti, ma allo stesso tempo voglio rivolgermi a tutti.

Domanda un po' dovuta: con che criterio hai coinvolto gli ospiti del disco?
Con alcuni di loro, come Mad Man, ci conosciamo da anni. Con altri, come Salmo, che è una delle persone più talentuose che abbia mai conosciuto, sono diventato amico negli ultimi tempi. Altri ancora come 'Nto non li conosco bene di persona, ma tra noi c'è una grande stima artistica. E poi c'è anche uno come Bassi Maestro, che a sua insaputa, visto che io ero un ragazzino, è stato uno dei miei mentori, visto che il primo disco di rap italiano che ho ascoltato era suo. Avere l'opportunità di conoscerlo e sentirmi dire che apprezza quello che facio è stata una delle più grandi soddisfazioni che ho mai avuto.


Di seguito le prime date del tour instore e di quello estivo di Gemitaiz:

INSTORE TOUR

28/05/13 - Roma, Discoteca Laziale (h. 17.00)
29/05/13 - Milano, Mondadori_Corso Vittorio Emanuele (h. 17.00)
30/05/13 - Varese, Casa del Disco (h. 16.00)
31/05/13 - Torino, Feltrinelli Stazione Porta Nuova (h. 17.00)
01/06/13 - Marcianise (Caserta), Mondadori c/o Centro Commerciale Campania (h. 17.30)

SUMMER TOUR

12/06/13 - Porto Recanati (MC), Acquaparco Malibù (showcase)
28/06/13 - Rimini, Beky Bay
11/07/13 - Roma, Villa Ada (con Salmo ed Ensi)
17/07/13 - Milano, Carroponte (con Salmo ed Ensi)
22/07/13 - Gabicce Mare (RN), Baia Imperiale (showcase)
24/07/13 - Grugliasco (TO), Gru Village (con Salmo ed Ensi)