di Marco Agustoni

Dieci anni di attività, per un rapper, non sono pochi. Se poi li festeggi quando hai appena ventisei anni, vuol dire che sei cresciuto a pane e hip hop e puoi guardare con orgoglio tutti quelli che si sono appena uniti al carro vincente del rap italiano. Stiamo parlando, come si sarà intuito, di Mondo Marcio, che ha cominciato a pubblicare mixtape appena sedicenne e che, passando per il successo improvviso di Dentro la scatola, è arrivato a fondare una sua etichetta musicale, con la quale produce i propri dischi. Per festeggiare il decennale di attività, l'artista milanese ha deciso di pubblicare Cose dell'altro mondo Special Edition, in uscita il 25 giugno, che contiene l'ultimo disco Cose dell'altro mondo con l'aggiunta di quattro bonus track, a cui si aggiunge il suo primissimo album, intitolato per appunto Mondo Marcio. Ne abbiamo parlato con lui.

Allora, come festeggi questi dieci anni in giro?
Con un'uscita che è dedicata a tutti, ma che è prima di tutto una dedica per chi c'è stato dal giorno uno. Mettere assieme il primo disco con Cose dell'altro mondo serve proprio a sottolineare il percorso che ho fatto assieme alle persone che mi seguono. Ma non vedo questi dieci anni come un punto di arrivo. Anzi, non mi sono mai sentito così lontano da un arrivo, sono molto ispirato e ho voglia di fare tante cose nuove.

Che effetto fa vedere accostati questi due dischi così lontani tra loro?
Mi piace vedere che sono cambiato radicalmente come persona e come artista, sono più in controllo di quello che faccio. Ma alcune cose sono rimaste le stesse: l'attitudine è sempre quella di un ragazzino che vuole fare le robe che spaccano e le rime più calde.

È strano festeggiare dieci anni di carriera a ventisei anni. Magari per i venti ti sarai stufato del rap e farai come Snoop Dogg che è diventato Snoop Lion e si è dato al reggae...
Può essere, non ti so dire che tipo di musica farò fra dieci anni. Sicuramente vorrò continuare a influenzare la cultura e la società in cui mi muovo, dare una nuova prospettiva a chi lavora tutti i giorni dalle 9 alle 18 e magari un po' di speranza a chi un lavoro non ce l'ha.

In dieci anni come ti sei visto cambiare attorno il rap italiano?
Oggi il rap italiano sta attraversando un'ottima fase, per cui basta poco per finire nell'iPod dell'italiano medio. Questo è un bene, ma dall'altra parte il tempo è il miglior giudice e tra qualche anno ci sarà un po' di scrematura e vedremo chi rimarrà ancora in giro. Adesso c'è molto fumo, ci vorrà un po' per capire qual è l'arrosto.



Rimpianti e soddisfazioni?
Sicuramente alcune cose avrei potuto gestirle meglio, ma non sono uno che si lascia andare ai rimpianti, mi sono sempre imposto di trarre qualcosa di buono anche dalle situazioni negative. Per quanto riguarda le soddisfazioni, quelle mi arrivano ogni giorno, con i feedback dei fan e delle persone che mi dicono che le mie canzoni gli trasmettono qualcosa o li accompagnano nei momenti difficili.

Hai un'etichetta indipendente, una linea di abbigliamento, un libro nel cassetto: un musicista deve sempre reinventarsi per portare a casa la pagnotta?
La linea di vestiti o lo scrivere non mi portano certo la pagnotta. Sono un fan della creatività e questi sono altri modi per portare avanti il mio discorso. Fa tutto parte dello stesso messaggio, per cui i sogni non sono semplici sogni, ma progetti che con l'impegno si possono realizzare.

Se oltre che come musicista, scrittore e imprenditore ti dovessi cimentare anche come attore, c'è una serie tv in onda su Sky Cinema in cui ti cimenteresti?
Mi vedrei molto bene come Nucky Thompson. Tutto sommato siamo colleghi: quello che faccio io è contrabbandare musica che non viene da qui e portarla nel mio Paese, spacciandola ai miei ascoltatori.

Come mai pensi che questi show appassionino così tanto il pubblico?
Il Trono di spade rappresenta come i giochi di potere ci sono sempre stati. Così come li ritrovi oggi in politica, ci sono anche in un fantasy ambientato in un altro mondo. Lo stesso per Boardwalk Empire. È questo che piace al pubblico: con delle metafore vengono riproposte delle dinamiche che uno si ritrova davanti al lavoro o nella vita di tutti i giorni.

A caccia di zombie in The Walking Dead invece non ti troveresti a tuo agio?
Quella è la mia vita quotidiana! Gli zombie devo combatterli tutti i giorni, perché questo è un Paese davvero bigotto e se cerchi di fare qualcosa di nuovo arrivano i morti viventi e ti ritrovi dentro la tua versione personale di The Walking Dead.

A quale personaggio delle serie tv dedicheresti un tuo pezzo?

Sempre Nucky Thompson. Mi identifico molto con lui, chiaramente non tanto perché opera al di fuori della legge, ma perché si è fatto da solo a dispetto di tutto e di tutti, e adesso lotta per mantenere quella posizione a dispetto delle difficoltà e delle persone che gli voltano la faccia. Quindi anche se non lo cito direttamente, nelle mie canzoni parlo di quel tipo di personaggio.


Ecco i prossimi appuntamenti per vedere Mondo Marcio dal vivo:

24 GIUGNO
INSTORE @ DISCOTECA LAZIALE - ROMA

25 GIUGNO
INSTORE @ MONDADORI - MILANO

26 GIUGNO
INSTORE @ FELTRINELLI - TORINO

27 GIUGNO
INSTORE @ CASA DEL DISCO - VARESE

28 GIUGNO
INSTORE @ FELTRINELLI - VERONA

12 LUGLIO
LIVE @ CARPI - MODENA

20 LUGLIO
DJ SET @ CAFFÈ  DEGLI ARTISTI - ANZANO DEL PARCO, COMO