Non amarmi. Non amarmi perché vivo a Londra”. A Londra? Siamo sicuri che il tormentone melenso-pop di Aleandro Balbi e Francesca Alotti faccia riferimento alla capitale inglese? Beh, ad ascoltarla con attenzione si capisce che Balbi in realtà dice “ombra”. Eppure moltissimi italiani non la pensano affatto così. A rivelarlo è un sondaggio condotto da Spotify, popolare servizio per l’ascolto musicale in streaming da poco sbarcato anche in Italia, che ha provato a capire quali fossero le canzoni e i ritornelli più storpiati dai propri iscritti.

Ecco la playlist




Nella top ten troviamo tantissime canzoni che ci piace canticchiare a tutti i costi, anche quando non conosciamo le parole uscite dalla penna dagli autori. E così trasformare, appunto, un’ombra in una Londra. Oppure, il semplicissimo “I don’t want wait” di Paula Cole in un maccheronico “Adouanaueii” (al primo posto in classifica). Sul terzo gradino del podio, subito dopo “Non amarmi” che è seconda, troviamo “Loser” di Beck, dove il riferimento spagnolo “Soy un perdedor, I'm a looser” per gli italiani diventa un improbabile “So open the door, I'm a looser baby” (d’altronde un “baby” ci sta sempre bene quando serve qualche sillaba per completare una strofa che resta appesa...).



E’ da poco stata pubblicata, ma “Get Lucky” dei Daft Punk si è già guadagnata un posto nel cuore degli italiani. Che la canticchiano e storpiano a proprio piacimento. E così l’originale “We're up all night to get lucky” diventa in un fantasioso “We rob a Mexican Monkey” (rubiamo una scimmia messicana).



La classifica continua con altre storpiature d’autore: come “Motocicletta dieci HP” cantato da Lucio Battisti in “Il Tempo di Morire” che diventa un più colloquiale “Motocicletta, riesci a capì?”. O, ancora, “Ti ho vista delusa, sempre più lontana” cantato da Francesco Renga in “Raccontami”. Per gli italiani diventa in realtà “Ti ho vista a Perugia, sempre più lontana”. Chissà perché Perugia...



Nella top ten troviamo altre espressioni inglesi che diventano suoni senza alcun senso. Come nel caso di “When the saints go marching” di Louis Armstrong, trasformato in un più casereccio “Oh uennesen go macinin”. Stesso trattamento per un’altra traccia cult cantata da David Bowie, Heroes: “We can be Heroes just for one day” storpiato in “We can be yellow for one day”. Possiamo essere gialli per un giorno, perché no?



Spotify ha rilasciato classifiche simili anche per altre lingue. E, così, si scopre che pure gli inglesi sbagliano alla grande i propri classici. Prima classificata (qui la top 10) è un traccia cult come “Sweet Dreams (Are Made of This)” degli Eurythmics: secondo molti inglesi ad Annie Lennox piace sognare formaggi ("Sweet dreams are made of cheese, who am I to disagree?"). A seguire troviamo Rihanna e la sua “We Found Love” che diventerebbe l’inno ufficiale di una nota marca di saponi ("We found Dove in a soapless place”). Mentre al terzo posto c’è “Constant Craving” di kd lang, storpiata in “Can’t stand craving”.