di Floriana Ferrando

Lati B statuari, seni prorompenti, abiti di scena a dir poco succinti. È la carne in bella vista la vera protagonista dei videoclip che accompagnano i tormentoni musicali di oggi e di ieri. Tanto che a volte deve intervenire addirittura la mannaia della censura.

Prendiamo la hit dell’estate Blurred Lines di Robin Thicke: sapevate che il videoclip era stato censurato da YouTube che lo aveva rimosso dal suo portale alla soglia dei due milioni di visualizzazioni? La clip era stata considerata troppo hot, con quelle ballerine che si dimenano innanzi al cantante in topless e tanga… Così ne è stata rilasciata una versione più castigata, dove le ragazze si sono viste piazzare addosso qualche francobollo di stoffa qua e là. Intanto la pop star sulle pagine del Times ci ride su: “Quando riguardo il video, mi fa sorridere. È un video sciocchino. In realtà volevo fare qualcosa alla Benny Hill, qualcosa di buffo". Sarà. Ma le femministe più agguerrite non sembrano convinte.

La versione “ripulita” di Blurred Lines. Qui quella esplicita.



Anche Justin Timberlake ha recentemente attirato l’attenzione del celebre sito di video sharing. Contenuti troppo espliciti: è questa la ragione che ha portato YouTube a rimuovere il video della canzone Tunnel Vision (ora è tornato disponibile) dove si alternano modelle mozzafiato che danzano sensuali avvolte in una nuvola di fumo. Completamente nude. E i primi piani non mancano di certo. D’altronde era stato lo stesso Timberlake a mettere in guardia i suoi fan cinguettando su Twitter: “Scoprite il nuovo video di Tunnel Vision e preparatevi... È esplicito”.



Non da meno il video di Thinking About You di Calvin Harris e Ayah Marar, tutto sesso e nudità. A neppure due settimane dall’uscita ha collezionato oltre un milione di click, ma gli utenti sono avvisati: “contenuti espliciti” recita un avviso appena prima della comparsa del primo fotogramma.



Tuttavia Timberlake, Thicke e Harris sono solo gli ultimi ad avere portato un po’ di piccante all’interno dei video musicali. Già in passato i cantanti puntavano su altro, oltre che sulla propria ugola, per conquistare il pubblico. Erano gli anni Ottanta quando i Duran Duran videro vietare da Mtv e Bbc il video di Girls on Film, una canzone che voleva denunciare le condizioni subite dalle modelle nel mondo della moda. Ma utilizzare delle fanciulle in lingerie sexy non è stata un’idea del tutto azzeccata. I Duran Duran fanno doppietta: un paio di anni fa, a distanza di trent’anni dall’uscita di Girls on Film, Mtv ha bandito dalle sue reti anche il videoclip di Girl Panic.



E ancora, qualche hanno dopo ci hanno pensato i Prodigy a dare scandalo. E se il sesso esplicito non bastasse, loro hanno pensato di farcire il video Smack My Bitch Up! con una bella dose di droga, violenza, alcol, striptease e molto altro. Party in piscina al cardiopalma, invece, per Nelly e la sua Tip Drill. E la “sagra del gluteo” è servita.