di Andrea Bassi

“Non hai mai visto Lost!?!”, chiede scandalizzato Matt all’amico: “E’ il più grande spettacolo di sempre! Sta per cominciare la nuova stagione!”.
Dave è abbastanza incuriosito: “Ok, lo guarderò…”. “Ma guarda che mica puoi iniziare così!”, lo incalza Matt: “Lost va visto dall’inizio, se no non ci capisci niente!” .
Tutti i fan sanno bene che Lost è una “droga” che produce immediata assuefazione. Una volta caduti “nella botola” è difficilissimo uscirne. E infatti l’obiettivo di ogni fan che si rispetti è proprio quello di far cadere sull’isola quanti più amici/naufraghi possibile, coinvolgendoli nell’ossessivo scervellamento sui vari misteri. Come per esempio il piede di marmo a quattro dita, il mostro di fumo nero e la presenza degli orsi polari in un’isola tropicale.

E’ esattamente questa la situazione raccontata nel video di Animosity Pierre in Previously on Lost, una brillante creazione della fan fiction, quella creatività diffusa ed esaltata dalla rete, espressione della voglia di esplorare, abitare, ampliare gli universi di finzione preferiti. Tutto spesso condito, come in questo caso, con una forte dose di ironia.
Il corto racconta la video-maratona di Dave, che in soli tre giorni deve vedere tutto Lost per poter arrivare in tempo all’inizio della Quinta stagione. Il ragazzo, naturalmente, va fuori di testa, telefonando all’amico ad ogni piè sospinto: “E’ un dinosauro?” chiede dopo aver sentito i terrificanti versi provenire dalla foresta. E Matt ogni volta replica: “Ancora non hai visto niente… Guarda e basta!”.  Ecco il filmato, su Youtube ormai un vero e proprio cult.



In rete, comunque, è possibile trovare altri interessanti e classici prodotti della fan culture. Previously on Lost what?, rimonta per esempio materiali originali e ironizza sui famosi e insolubili misteri di Lost: nelle puntate precedenti cosa? Ben/Locke - Get Smart (Ben & Locke in: “Fatti furbo!”) cita invece una scena originale, ma le cambia musica e la incornicia con un titolo che ne cambia il senso, ricollegandola all’omonima serie americana anni ’60, parodia del genere spionistico. Eccola: