di Andrea Bassi

Continua la nostra opera di esplorazione della creatività diffusa in rete dagli appassionati di serie TV, capaci di creare enciclopedie online, forum di commenti, siti di sceneggiature alternative e minifilm non ufficiali (fanfiction) e molto altro ancora. Dopo il sito delle location di Lost, dopo le Fan Fiction di 24 e Lost ecco ora che Danmeth.com che con l’inquietante metodicità di “Rain Man” pubblica una mappa delle più famose sitcom ambientate a New York su tutto il territorio degli USA.

Lo sguardo d’insieme fa un bel effetto. Con queste mappe davanti agli occhi possiamo tenere sempre sotto controllo la situazione e avere la conferma che Scrubs e Baywatch sono girati a Los Angeles, stupirci del fatto che Mork & Mindy (ma anche South Park!) risiedono in Colorado, ricordare che  Magnum PI è ambientato alle Hawaii, appurare che Twin Peaks e Grey’s Anatomy si svolgono nello Stato di Washington. I più raffinati avranno finalmente la conferma che il Cosby Show non è ambientato - come molti credono - a Manhattan bensì a Brooklyn! Non contento della sua opera, già di per sé ampiamente meritoria,  il Nostro ci regala infine una catalogazione delle sitcom che illustra quando la cucina si trovi a sinistra o a destra della stanza da pranzo (come molti sapranno, infatti, nelle sit-com classiche i personaggi si muovono quasi sempre all’interno degli stessi due ambienti, la cucina e il soggiorno)!

A questo punto potremmo benissimo chiederci: “Ma chi glie lo fa fare?” E qui bisogna considerare il fatto che gli americani sono un popolo molto pragmatico. Non a caso tanti studenti dell’USC (l’università di Gorge Lucas, per intenderci) scelgono di parodiare Star Wars per il loro saggio finale (vedi “Lucas in Love”, di Joe Nussbaum), concepito come omaggio al loro Mentore ma anche come biglietto da visita da far girare per le produzioni dove cercare lavoro appena laureati. Così, girando nel sito, scopriamo che Dan Math si definisce con ironia “uno che da bambino era ossessivamente catturato da qualunque cartone animato si parasse  davanti ai suoi occhi.” E che, appunto, è un producer e un disegnatore di cartoni animati che, giustamente, si fa un po’ di pubblicità. Se consideriamo che i suoi pezzi sono stati commentati negli ultimi 10 giorni con oltre 600 post potremmo aggiungere: “Chiamatelo scemo!”