di Andrea Bassi


Pronti col telecomando! Dal 6 aprile in TV su FOX la quinta e penultima stagione di Lost. La serie TV più scaricata da Internet (attraverso i siti ufficiali) secondo un recente rilevamento della società Nielsen. E che proprio tramite il Web sta mettendo in moto un sommovimento culturale - per ora di nicchia - senza precedenti. Tale da far invecchiare di colpo il pubblico teledipendente in stile Simpson.

Il fatto è che a partire dagli anni ’90 le serie TV, da Twin Peaks a Grey’s Anatomy, da X Files a Desperate Housewives, hanno dato vita a narrazioni sempre più complesse, seguite da un pubblico attento ed esigente che si ritrova nei forum Web per commentare ed analizzare insieme gli episodi, per tradurre le puntate e metterne online i sottotitoli in tempo reale, creare enciclopedie stile Wikipedia per esplorare ogni angolo di quei mondi immaginari, realizzare e caricare su Youtube minifilm, di montaggio e dal vivo, per parodiare e celebrare le loro serie preferite.
Il fenomeno è in parte incoraggiato dagli stessi autori che, lungi dal temere di perdere pubblico TV, inseguono i fan con narrazioni “transmediali”, capaci cioè di migrare su supporti diversi e con diversi formati: dalla TV al computer, dai cellulari alla playstation. Un pioniere in questo processo è - neanche a dirlo - George  Lucas, il geniale creatore di Star Wars (la più importante opera di cinema serializzato, con ben sei episodi all’attivo). Non solo Lucasfilm organizza un premio per la migliore opera di Fan Fiction ma ha anche sviluppato narrazioni parallele su altri media come videogiochi e fumetti, con nuovi personaggi ora usati per dare vita a una serie TV la cui storia si sviluppa  nei “buchi” narrativi lasciati tra un episodio cinematografico e l’altro.

Lost è la serie TV il cui “culto” sta portando a un nuovo livello questa relazione tra autori, pubblico e storie narrate. Sin dalla prima stagione la serie è stata vista e tradotta da una significativa avanguardia di fan in rete in tutto il mondo, che ne hanno così diffuso la leggenda ben prima che nei rispettivi paesi venisse trasmessa in TV. Sono così fioriti ovunque siti e forum in cui discutere dei tanti misteri dell’isola. Sono nate enciclopedie online, come Lostpedia, che intrecciano in un grande ipertesto i fili di una narrazione sempre più complessa. Gli autori, del resto, hanno saputo prolungare la vita delle loro storie ben oltre i singoli episodi della serie, sviluppando giochi di ruolo on line destinati a rivelare indizi sulle stagioni successive e a espandere l'universo di Lost. Hanno distribuito mini episodi realizzati apposta per i cellulari. Hanno realizzato puntate speciali, rimontando e sintetizzando intere stagioni per lanciare le nuove.
Ora finalmente si ricomincia e l’ABC Starter Kit (che potete vedere qui sotto) fa il riassunto delle puntate precedenti. Tanti i misteri ancora irrisolti ma gli autori assicurano che da ora in poi verranno tutti svelati.