di Andrea Bassi

Tra industria, mercato e cultura pop, ecco il Festival della Fiction: da Mattew Fox di Lost alla serie TV sugli immigrati polacchi a Londra; dalle proiezioni per produttori e distributori internazionali alla rassegna di piloti inediti e sitcom italiane. Passando per ogni categoria raccontabile: detective, medici, famiglie e segretarie, fino ai temi sociali e politici più attuali come Guantanamo e l’uragano Katrina. C’è davvero di tutto al Roma Fiction Festival, dal 6 all’11 luglio tra l’Auditorium della Conciliazione e la Multisala Adriano. Il Festival, distintosi finora per il grande successo di pubblico (soprattutto tra i giovanissimi: tutte le proiezioni sono infatti gratuite), giunge alla sua terza edizione e si caratterizza sempre più non solo come vetrina di novità. L’intento dichiarato – afferma il direttore artistico Steve Della Casa – è quello di creare un luogo d’incontro per gli addetti ai lavori, coinvolgendo i Network di tutto il mondo per rendere la "fiction" made in Italy sempre più conosciuta. E per ribadire la natura industriale e di massa che fa delle Serie TV lo spettacolo più popolare del mondo.

Come in ogni Festival che si rispetti, tante le proiezioni e le anteprime. Mentre RAI e Mediaset presentano "Le segretarie del sesto", miniserie di Angelo Longoni (Immagine e Cinema per RAI Fiction) e "Occhio a quei due", TV movie di Carmine Elia (Cattleya per RTI-Mediaset), Fox è in gara con "Non Pensarci – La Serie", dall’omonimo film, per la regia di Gianni Zanasi e Lucio Pellegrini (Wilder per Fox Channel Italy e La7), con Valerio Mastandrea, Giuseppe Battiston e Anita Caprioli. Sempre per Fox "Il Mostro di Firenze", di Antonello Grimaldi, con Ennio Fantastichini. SKY Cinema presenta invece l’attesa "Moana", per la regia di Alfredo Peyretti, miniserie sulla vita della più celebre pornostar italiana, interpretata da Violante Placido.

Accanto alle produzioni nazionali e internazionali più famose,  tanti i titoli che incuriosiscono: “Buddenbroocks”, miniserie tedesca tratta dall’epico romanzo di Thomas Mann; “Londondynczy/Londoners”, serie interamente ambientata tra gli immigrati polacchi di Londra; “El dìa màs difìcil del Rey”, miniserie spagnola che ricostruisce il tentato colpo di Stato del 1981, visto dal punto di vista del Re e della sua famiglia; “Trouble the Water”, docu-soap americana sulla città di New Orleans che tenta di resistere eroicamente alla furia dell’uragano Katrina.

Ma le iniziative che caratterizzano il Festival sono proprio quelle che vogliono favorire la creazione di nuove reti tra i professionisti dell’industria seriale italiana e quella internazionale. Ecco allora la sezione Piloti, dedicata alle migliori puntate zero di serie inedite, e la sezione Sit-Com, vetrina del meglio delle serie comiche italiane e internazionali. Ecco le sedute di Pitching, sorta di “speed date” in cui gli autori raccontano le loro idee ai produttori. Ecco il convegno su “L’esportabilità del format italiano all’estero”, che prende spunto dal caso di “Romanzo Criminale – La Serie”, per analizzare modelli produttivi sempre più professionali e industriali per realizzare progetti adatti ai mercati di tutto il mondo. Ma gli eventi più attesi dagli appassionati sono sicuramente le Masterclass con gli autori di serie TV. Questa volta c’è Criminal Minds, con la presenza di Ed Berbero, regista, sceneggiatore e produttore esecutivo. Inoltre l’incontro con Damon Lindelof, Carlton Cuse e Jack Bender, autori e produttori esecutivi di Lost, cui si aggiungerà l’attore Matthew Fox (Jack Shephard). Sicuramente l’incontro più atteso. Solo nel primo giorno di iscrizione ci sono state più di 200 prenotazioni via Internet.