di Andrea Bassi

E' un piccolo passo per l'uomo ma un passo da gigante per l'umanità.
La storica sentenza è quella dell’astronauta Neil Armstrong che ha appena poggiato il piede sulla Luna. E racchiude tutto il senso di Moonshoot : The Flight of Apollo 11. L’intenso e coinvolgente film-documentario che ha aperto oggi la terza edizione del Roma Fiction Fest, con un’anteprima mondiale  all'Auditorium della Conciliazione nel segno di History Channel. E uno sguardo a rovescio sul mondo.

E' il 20 luglio 1969. Due astronauti, Neil Armstrong e Buzz Aldrin, scendono dalla navicella spaziale e cominciano a passeggiare sulla superficie lunare mentre un terzo, Michael Collins, addetto al modulo di comando, rimane a bordo in attesa del loro ritorno. Milioni di persone in tutto il mondo si fermano, emozionate ed entusiaste, per seguire le immagini del primo, grande evento seguito in diretta dall’intero pianeta.

Il film-documentario, che mescola in modo fluido scene di repertorio e di finzione, è realizzato in collaborazione con History Channel, che lo trasmetterà lunedì 13 luglio alle 23:00 (canale 407 di Sky). La regia, firmata dal giovane regista e produttore Richard Dale, rievoca quella straordinaria avventura, dosando in modo originale e coinvolgente l'esperienza personale dei tre astronauti e il racconto storico.
Si succedono così, senza che si riesca a distinguere le une dalle altre,  le immagini di repertorio delle congratulazioni di Richard Nixon a Neil Armstrong subito dopo l'allunaggio e la ricostruzione immaginaria delle vite dei tre astronauti con le loro famiglie. Sequenze ipnotiche alternano la frenesia colorata di insegne, cartelloni pubblicitari e oggetti dell’epoca, che richiamano ossessivamente la corsa allo spazio, e immagini quiete e pacificanti della terra vista - per una volta - dallo spazio. Quasi a suggerire che sia quest’ultima la giusta prospettiva da cui guardare il nostro mondo.

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