di Andrea Bassi

“E' difficile in questo caso interpretare le cose come se fossero accadute realmente”.
Nicole Grimaudo, commenta con un filo di emozione, quasi turbata, la sua esperienza nei panni del magistrato Silvia della Monica, uno dei personaggi de “Il Mostro di Firenze”.
In onda in autunno su FoxCrime la mini Serie tv diretta dal bravo e lucido regista Antonello Grimaldi ripercorre, per la prima volta nella storia della televisione, la vicenda dei fatti di cronaca nera che hanno insanguinato l'Italia tra il 1968 e il 1985. Vent'anni di indagini su una lunga catena di delitti efferati, avvenuti nella provincia di Firenze, concluse con la condanna dei “compagni di merende”, Mario Vanni, Giancarlo Lotti e Pietro Pacciani, quest'ultimo magnificamente interpretato da Massimo Sarchielli.

Un'inchiesta complessa, senza un unico protagonista investigativo, che passa da una mano all'altra di giudici, commissari e procuratori, fatta di arresti, ritrattazioni e scarcerazioni. Per questo motivo non facile da assemblare, come confessa Barbara Petronio che ha curato con Leonardo Valenti e Daniele Cesarano (gli stessi autori di Romanzo criminale e RIS Delitti Imperfetti) la sceneggiatura della serie tv prodotta da Wilder per Fox Channels Italy . “Ci siamo affidati rigorosamente agli atti giudiziari, senza dare una nostra interpretazione - spiega Daniele Cesarano - e abbiamo girato tutte le scene nei luoghi reali”.

Il cast è d'eccezione, con oltre 700 comparse e 120 ruoli. Incisivo Ennio Fantastichini nel ruolo di Renzo Rontini, padre di una delle giovani vittime straziate dai serial killer, indomabile accanto alla moglie Winnie, interpretata da Marit Nissen, nella sua volontà di ricerca della verità.