di David Saltuari

La notizia è da prendere con una certa prudenza: il sito americano Comic Book Movie riporta che J.J. Abrams e Damon Lindelof, due dei creatori di Lost, avrebbero acquistato i diritti sul ciclo letterario di Stephen King la Torre Nera, una saga fantasy in sette volumi considerata da molti il capolavoro dello scrittore del Maine. L'intenzione sarebbe di portarli sullo schermo con un'operazione simile al Signore degli Anelli di Peter Jackson, trasformando ogni volume in un film.

Negli ultimi anni l'industria cinematografica si è buttata a capofitto nelle saghe letterarie da portare sul grande schermo. Il successo di operazioni come Il Signore degli Anelli o Harry Potter hanno dimostrato che, producendo film in serie tratti da cicli di romanzi, si abbattono i costi e ci si può appoggiare su vaste community di fan. Certo, con Eragano il tentativo è fallito, ma Le Cronache di Narnia o Twilight, pur tra alti e bassi, portano a casa risultati.

Il ciclo della Torre Nera di Stephen King è una delle serie di romanzi di maggior successo dell'editoria americana e, nonostante abbia una struttura narrativa alquanto complessa, era strano che fino ad oggi nessuna major ci si fosse avvicinata. A fermare le aspirazioni di Hollywood era probabilmente lo stesso King, da sempre molto geloso dei suoi romanzi e molto severo verso possibili trasposizioni cinematografiche.

Se la storia venisse confermata si tratterebbe di una buona notizia sia per i fan di Lost che per quelli di King. Gli autori di Lost non hanno mai fatto mistero della loro sconfinata ammirazione per il re dell'horror. Molti dei temi della serie trasmessa da FOX sono ispirati proprio al ciclo della Torre Nera e, tra le tante teorie che circolano in rete sulla soluzione finale del mistero, una è ispirata proprio all'opera di King (qui la potete leggere in inglese).

E a sua volta forse solo Abrams e Lindelof sono in grado di gestire la complessa struttura narrativa della Torre Nera, con i suoi viaggi nel tempo, i paradossi e i salti tra più dimensioni. Il ciclo scritto da Stephen King racconta di Roland, una sorta di pistolero di un mondo a metà tra il western e il medioevo tecnologico, e della sua ricerca di un luogo magico che dovrebbe essere il punto di snodo dell'universo. Tra incontri sopranaturali, intrusioni nel "nostro" mondo attraverso tunnel dimensionali e avventure a volte grottesche il ciclo crea un mondo narrativo difficilmente catalogabile all'interno di un genere preciso ma dall'indubbio fascino e dalla grande potenza evocativa. Portare questo mondo sul grande schermo sarà una sfida difficile quanto trovare la Torre Nera.