di David Saltuari

Echo è una bellissima ragazza a cui ogni sera viene completamente cancellata la memoria. Come una bambola, tutti i giorni i suoi "proprietari" la tolgono dalla scatola per inserirle nel cervello un'identità tutta nuova. Ogni giorno Echo è qualcuno di diverso, prostituta, agente federale, esperta di arti marziali o semplice ragazza e ogni sera Echo torna ad essere una bambola svuotata di ogni ricordo o emozione. Ma si possono cancellare completamente i ricordi? Si può annullare una personalità? Piano, piano la vera natura di Echo inizia ad emergere e lei comincia ad interrogarsi sulla propria esistenza.

Questa è la premessa di Dollhouse, la nuova serie creata da Joss Whedon e interpretata dalla bellissima Eliza Duskhu, che partirà su Fox a partirà dal 3 settembre. Whedon non è un personaggio qualunque nel panorama televisivo americano. E' lui infatti la mente dietro a Buffy L'ammazzavampiri, la serie che ha rivoluzionato il mondo televisivo alla fine degli anni '90 diventanto la prima serie televisiva di culto al mondo. Creando per la prima volta un rapporto diretto con gli spettatori, riempendo ogni puntata con riferimenti alla cultura popolare e rimandi alla serie stessa Whedon ha creato una complicità tutta particolare tra i personaggi della serie e il pubblico a casa.

Buffy è stata la prima serie ad avere un vero e proprio fandom diffuso, un esercito di autori di innumerevoli siti internet e forum devotissimi, persone che si riconoscevano in un linguaggio comune e nello stesso universo narrativo di riferimento. L'attaccamento alla serie, che andava ben oltre il semplice apprezzamento e sfiorava il tifo calcistico, ha garantito alla serie una fortuna che è andata ben oltre la messa in onda, diventando un vero fenomeno di costume. Ora tocca a Dollhouse tentare di fare il bis.

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