di Andrea Bassi

Roger Moore e Tony Curtis, indimenticabili protagonisti della fortunata serie tv degli anni '70 Attenti a quei due (in inglese The Persuaders), sono di nuovo in onda grazie a Fox Retro (canale 121 di Sky). L'uno, Brett Sinclair (Moore), aristocratico lord inglese; l'altro Danny Wilde (Curtis), borghese arricchito americano: entrambi ingaggiati dal giudice Fulton per risolvere casi difficili e combattere il crimine anche con metodi poco ortodossi.

Gran parte del successo (e del costo) della fortunata serie fu costituito proprio dalla coppia di star e dall’alchimia che seppero creare, dando vita a una straordinaria coppia di personaggi, pieni di vitalità e di umorismo. Apparentemente dalle caratteristiche antitetiche: l’inglese un vero gentleman di nobile casato, che fa del self-control il cardine del proprio comportamento; l’americano cresciuto in povertà nel Bronx e divenuto poi miliardario, prototipo del brillante arricchito dai modi rozzi e sbrigativi. In realtà accomunati da passione per donne e macchine, amore per il denaro, gusto per il pericolo, senso dell'humour e volontà di sconfiggere il crimine per far trionfare la giustizia.
Sebbene all’epoca la serie riscosse scarso successo negli Usa e venne chiusa precipitosamente (alti costi per i compensi degli attori e per le lussuose ambientazioni),  “Quei due” si sono guadagnati un successo straordinario in ogni parte del mondo: Europa, Australia, India, Brasile. Pur essendo passati molti anni dalla prima messa in onda del telefilm i fan la ricordano ancora con entusiasmo e numerosi siti ne coltivano il "culto" sul web.
Indimenticabile e intramontabile la sigla iniziale, composta da John Barry, premio Oscar, noto autore di colonne sonore.