di Andrea Bassi

“Che cosa aspetti con più ansia dalla stagione 6 di Lost: A) la spiegazione dell’eterna giovinezza di Richard Alpert; B) la soluzione del triangolo amoroso Sawyer-Jack-Kate;  C) un’idea intelligente di Jack?”
Tantissime le domande che da sempre frullano nella testa dei fan di Lost, come ad esempio quelle semiserie apparse nel sondaggio di Subsfactory. Fatto sta che la macchina delle indiscrezioni e delle supposizioni cervellotiche si è messa di nuovo in movimento. Perchè la stagione n. 6, quella che a detta degli autori chiuderà definitivamente la serie (leggi: no spinoff, no film per il cinema), è ormai alle porte, con l’inizio previsto (negli USA) per il 20 gennaio 2010. E sul set dell’isola fervono già lavori.

Ancora qualche incertezza per quanto riguarda il cast. Maggie Grace (Shannon) non è ancora certa di poter comparire nello show a causa di altri impegni; Cynthia Watros (Libby) ha rifiutato di comparire solo per chiudere la storia del suo personaggio. Malcolm D. Kelley (Walt) è invece cresciuto troppo per tornare a interpretare il bambino che era all’inizio della serie, ma potrebbe non essere necessario rivederlo per chiudere la sua storia.  Per certo si sa che sono in corso le riprese del sesto episodio, mentre si scrive il nono. Su diversi siti web circolano anche i titoli delle prime otto puntate.

Per quanto riguarda la storia, poche le novità rispetto a quanto detto da Lindelof e Cuse nell’intervista al Roma Fiction Fest e da quanto si è potuto mettere insieme dopo l’emozionante conclusione della quinta serie. Lindelof  ha dichiarato che sarà impossibile pensare a un finale che risolva tutti i misteri e che soddisfi tutti gli spettatori. E, parlando del futuro, propone come soluzione che autori e pubblico sappiano in anticipo, per determinate “opere”, di quante stagioni sia fatta la serie: “Non c’è ragione per cui Grey’s Anatomy debba avere una conclusione prefissata. Ci sono show, però, come Flash Forward che guardandoli mi fanno pensare che possa essere utile sapere se dureranno tre o quattro anni”.

Dichiarazioni di poetica condivisibilissime ma per niente tranquillizzanti. Allora i fan si organizzano  e si lanciano in eroiche maratone di “rewatch” e nella riorganizzazione di tutte le “teorie” finora formulate, per non farsi trovare impreparati all’appuntamento definitivo. Oppure, di fronte alle dichiarazioni dei produttori, intenzionati a non trasmettere nei promo nessuna nuova immagine, ecco che i fan i promo se li fanno da soli, rimontando immagini delle passate stagioni con uno stile ormai indistinguibile dai prodotti ufficiali.
Di questo passo, a quando il primo episodio di Lost interamente “fanmade”?