di Andrea Bassi

Mettiamo che a Londra tornasse Jack Lo Squartatore. E’ questa l’ipotesi di base della miniserie Tv White Chapel. Tre episodi da 50 minuti in onda su Fox Crime (canale 114 di Sky) in prima visione assoluta in Italia, tutti i venerdì alle ore 21, a partire dall’8 gennaio. Però non parliamo dello stesso killer seriale che compì i suoi orrendi delitti nella Londra del 1888 e che poi è scomparso nel nulla. Parliamo di uno scaltro serial killer dei giorni nostri, che volesse emulare modalità operative e, di conseguenza, fama mediatica del più famoso dei Ripper. Stavolta, 120 anni dopo, la polizia, riuscirebbe a prenderlo?

Di certo Scotland Yard, la polizia inglese, avrebbe dalla sua parte le più sofisticate tecnologie scientifiche: dall’analisi del DNA, alla CSI, a quella della scena ematologica, come in Dexter. Sarebbe un po’ come riaprire un vecchio caso irrisolto, tipo Cold Case, sulla base di nuovi indizi e nuove ipotesi.

A condurre le indagini stavolta ci penserà un trio pieno di humor formato da: un giovane ispettore, Joseph Chandler (Rupert Penry-Jones) al suo primo caso di omicidio; un navigato detective, Ray Miles, prossimo al pensionamento; una guida turistica, Edward Buchan, esperta in tour su Jack lo Squartatore.

Il ben assortito terzetto, sulle tracce del serial killer, si aggirerà per  l’ormai centralissimo quartiere di Whitechapel, ristrutturato e molto alla moda, tappezzato di telecamere di sorveglianza a circuito chiuso. Ben diverso dal sordido e malfamato East End londinese di un secolo fa, teatro delle uccisioni di prostitute ad opera di Jack The Ripper. Al centro della storia, oltre ai delitti, proprio le figure dei tre protagonisti, con il loro humor tipicamente inglese.