La rete via cavo HBO è ormai un marchio di qualità capace di sfornare in pochi anni serie Tv dell’impronta inconfondibile come Sex & The City, I Soprano, Six Feet Under, In Treatment e True Blood. Ora, dai creatori di The Wire - altra serie pluripremiata da critica e pubblico - ecco un titolo nuovo di zecca, Treme, in partenza l’11 aprile proprio su HBO.

Al centro la città di New Orleans, costruita dai francesi sul delta del Mississippi con l’aiuto dei primi schiavi deportati dal Senegal e divenuta poi la leggendaria capitale nera del Jazz e del Blues. La storia inizia tre mesi dopo il passaggio dell’uragano Katrina, cataclisma che nel 2005 ha travolto il sistema degli argini del fiume e provocato l’inondazione dell’80% della città.

Facendo circa 2000 vittime e, soprattutto, provocando una fuga di massa che rischia di segnare per sempre la città di Luis Armstrong, di Tennessee Williams e del Vodoo. Il punto di vista è quello di un gruppo di musicisti e ristoratori di New Orleans, che si rimboccano le maniche e decidono di partecipare al doloroso processo di ricostruzione della città. Qui le prime immagini del trailer.

La serie prende il nome dal quartiere in cui si dice sia nato il jazz, Faubourg Tremé, ed è composta da 10 episodi, con un pilot di 80 minuti. A scriverla, accanto a David Simon, troviamo Eric Overmyer, che vive proprio a New Orleans ed ha ben presente le ferite ancora aperte dal cataclisma. E dalle polemiche che ne seguirono per le accuse di incapacità di gestione della crisi rivolte all’amministrazione nazionale, i cui echi sono presenti anche in un’altra serie Tv, Jericho. In un’intervista rilasciata lo scorso dicembre David Simon dichiara:

“Treme non sarà una sorta di The Wire a New Orleans, ma la vicenda di persone che tentato di ricostruire la propria vita dopo che l’uragano glie l’ha spazzata via. Non sarà una serie dal carattere esclusivamente politico. Vogliamo essere vicini alle persone, dato che la distruzione e ricostruzione di New Orleans può essere paragonata alla crisi economica in corso. In un certo senso, con Katrina New Orleans ha avuto un assaggio di quello che sarebbe toccato a tutta la nazione.”

Un viaggio alla ricerca dell’America più antica e profonda, insomma. Dove culture diverse, musica, iniziativa e immaginazione si mescolano e trovano il modo di rinascere sempre a nuova vita. Al di là di qualunque crisi dell’economia e della politica.