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di Nicola Bruno

La più Barbie di tutte è certamente lei, Betty Draper (, casalinga disperata ante-litteram e moglie del misterioso Donald Draper
Insieme al marito farà presto la sua comparsa nel plasticoso mondo della Mattel che, in vista dell'arrivo della quarta stagione (in partenza il prossimo luglio negli Stati Uniti) si prepara a lanciare una versione delle bambole ispirate alla pluripremiata serie Mad Men.
Oltre a Donald Draper e Betty, ci saranno anche il capo dell'agenzia pubblicitaria Roger Sterling ( e la prorompete ex-amante Joan Holloway
. Le Mad-bambole saranno vendute in edizione limitata (tra le 7mila e le 10mila copie) al prezzo di 75 dollari sui amctv.com  la tv via cavo che trasmette la serie negli Usa) e il sito per collezionisti barbiecollector.com.

Più che alle bambine, le nuove bambole sono destinate appunto ad un pubblico di collezionisti e di appassionati della serie. Anche perché, tra adulteri reciproci e uso sconsiderato di alcool e fumo, i protagonisti non rappresentano certo un esempio da imitare per i più piccoli. Proprio per questo, la Mattel ha deciso di commercializzare solo accessori vintage come cappelli, soprabiti e gioielli. Non ci saranno sigarette e posaceneri, né tutti i bicchieri da cocktail che i protagonisti si scolano in ogni puntata.

Lo sbarco di Mad Men nel mondo di Barbie è certamente il riconoscimento di un successo che ormai va oltre il recinto della tv. E di una convergenza sempre più forte tra intrattenimento, marketing e cultura popolare. Grazie al boom di ascolti in tutto il mondo, i sofisticati protagonisti della serie sono ormai entrati nell'immaginario collettivo, così come in passato è successo per poche altre serie-tv.

Ma al di là di questa consacrazione, c'è anche un legame più sottile che unisce Mad Men e il mondo di Barbie. La prima bambola della Mattel fu lanciata nel 1959, la serie inizia proprio un anno dopo (1960). "Mad Men rappresenta in maniera perfetta l'universo creato da Barbie", ha spiegato a New York Times Robert Thompson, docente di cultura popolare all'Università di Syracuse, aggiungendo poi che le somiglianze tra Barbie e Betty Draper sono davvero tante: "E' la moglie che vive nella casa dei sogni, la cui anima però viene lentamente distrutta". Un mondo perfetto e sofisticato all'insegna dell'American Dream come quello di Barbie, dentro cui però si aprono improvvise crepe che rendono i protagonisti più vicini alla nostra sensibilità.