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di Andrea Bassi

“Io ne ho viste cose, che voi umani non potreste immaginarvi!” E’ il leggendario incipit del monologo finale di Blade Runner . 28 anni fa il film di culto di Ridley Scott segnava uno spartiacque nella fantascienza, esplorando i confini tra la biologia e la cibernetica, con la possibilità di creare copie perfette degli esseri viventi. Replicanti da usare come schiavi, indistinguibili dagli originali se non per falsi ricordi, impiantati in loro solo per governarli meglio.
A rovesciare la prospettiva ci pensa ora DollHouse, la serie Tv ideata da Joss Whedon (Buffy l’ammazza vampiri, Angel e Firefly),  con la seconda stagione in partenza su FOX (canale 110 di Sky) dal 15 aprile. Tutti i giovedì alle 21:10 in prima visione assoluta in Italia.

La protagonista è Echo, una bellissima ragazza a cui ogni sera viene cancellata la memoria. Una vera e propria bambola - di proprietà di un’agenzia segreta e illegale - a cui ad ogni puntata viene inserita nel cervello una nuova identità, con abilità adatte alle esigenze di clienti molto facoltosi. E così Echo oggi è una prostituta, domani una negoziatrice di rapimenti esperta di arti marziali, dopodomani una mamma tutta acqua e sapone. E ogni sera Echo torna poi ad essere una bambola svuotata di ogni ricordo o emozione, tenuta in modalità sospesa insieme agli altri Attivi in un misterioso residance/laboratorio, pronta per una nuova missione.

Chiamata a una grande prova d’attrice, Eliza Dushku (Tru Calling, Buffy l’ammazzavampiri) prende la parola per raccontare del suo lavoro:
 “Interpretare ogni settimana un nuovo personaggio è per me l’occasione di mostrarmi attrice versatile. E’ un’esperienza molto affascinante perché, se a volte un personaggio mi assomiglia o posso regalargli  qualcosa della mia personalità, allora è tutto facile. Al contrario, le difficoltà diventano una sfida per superare se stessi.” Poi racconta qualcosa sull’evoluzione del suo personaggio: “Stavolta Echo non si presenterà solo come una tabula rasa in cui “scaricare” ricordi e personalità artificiali. E non si tratta solo dell’affiorare dei suoi vecchi ricordi, come per la passata stagione.” In realtà ogni processo di cancellazione lascia strascichi nella mente della ragazza, con implicazioni sulla personalità di Echo. Che “in questo modo si ritroverà a dover affrontare una sorta di schizofrenia.” Da una parte Echo, la nuova personalità generata  dai residui dei successivi download. Dall’altra Caroline, la sé stessa che viene dal passato, attraverso il riaffiorare di ricordi vissuti e non indotti.

Nei nuovi episodi, i ricordi di Echo in missione, mescolati a quelli della sua vita precedente, diventano sempre più vividi e reali. Al punto che la ragazza inizia ad annotarli su un diario nella speranza di riuscire a ricostruire la propria identità. La sua strenua ricerca della verità finirà con il coinvolgere anche gli altri Attivi, Sierra (Dichen Lachman) e Victor (Enver Gjokaj) e avrà delle conseguenze anche su Topher (Fran Kranz), l’incaricato alla cancellazione dei ricordi degli Attivi, che dopo ogni nuovo incarico inizierà a provare dei dubbi sull’eticità del proprio ruolo. Tra le guest star troviamo: Keith Carradine (Crash, Dexter) e Jamie Bamber (Battlestar Galactica, Law & Order U.K.).