di Marco Agustoni

Essere diversi a tredici anni. Ormai anche in Italia, dove gli scolari provenienti da altri Paesi sono oltre 700.000, è diventata una condizione comune a molti, a volte difficile, a volte no. Anche perché le ricerche dimostrano come le differenze etniche e culturali siano vissute come un problema più dagli adulti che dai bambini o dai ragazzini. In ogni caso, il tema è attuale e DeaKids (canali 601 – 619 di SKY) ha pensato di affrontarlo mandano in onda a partire dal 19 aprile, dal lunedì al venerdì alle 15.20, Essere Indie, serie tv incentrata sulla vita di una teenager indiana la cui famiglia si è spostata in Canada.

Indihra “Indie” Mehta (nomen omen), tredicenne indiana interpretata dalla giovane Melinda Shankar, deve confrontarsi d’improvviso con una cultura nuova, differente, all’interno della quale percepirà la propria atipicità ma, grazie al proprio carattere solare e intraprendente, riuscirà a fare dell’originalità un pregio e uno stile di vita. Essere Indie fornisce così un esempio di multiculturalità positiva e di integrazione, dimostrando che, pur tra difficoltà di vario genere, un incontro tra popoli diversi è possibile (oltre che auspicabile e, oramai, inevitabile).