Guida Tv – scopri quando va in onda The Border
Il caso Jericho e i fantasmi dell’11 settembre
24: la stagione 8

di Andrea Bassi

Un fantasma si aggira per l’audiovisivo e si chiama “sicurezza”. Un tempo lo spettro era rappresentato dell’incubo atomico e dall’invasione Sovietica. La Fantascienza si era assunta il compito di esorcizzarne la paura e il “grande rimosso”- come il proverbiale elefante - era ben visibile al centro di film che vanno dal manifesto pacifista Ultimatum alla Terra, di Robert Wise, del 1951, fino al “blockbuster” Indipendence Day, di Roland Emmerich, del 1996; passando per il capolavoro di Don Siegel L’invasione degli utracorpi, del 1956, ed il mai abbastanza apprezzato remake di John Carpenter La Cosa, del 1982.

Ma l’attacco al cuore dell’America è arrivato, nella realtà, con lo sconvolgente attentato alle Torri Gemelle. E oggi che la ferita del 9/11 inizia a rimarginarsi e il mito di una Nazione si ricostruisce con fatica attorno al sogno di Obama, il Cinema stenta a cimentarsi con l’elaborazione del grande lutto. Lo fa con una manciata di titoli che vanno dal bel film collettivo 9/11; alla caustica critica documentaristica di Fahrenait 9/11 di Michael Moore; al pudore raffinato di The Village di Night Shyamalan; fino alla retorica e al lacrimoso patriottismo di World Trade Center di Oliver Stone e United 93 di Paul Greengrass.

Sono invece le serie Tv che prendono di petto la questione dell’ “Homeland Security”, pur con risposte molto diverse. Ecco allora l’audace (forse troppo) Jericho, che in uno sconvolgente scenario post-apocalittico immagina un governo che facesse sul suolo patrio quello che ha fatto in Iraq. E così nel nuovo West, di fronte a un’autorità che privatizza le risorse, affida la sicurezza a dei Contractors, abolisce i diritti civili e libertà d’informazione e riscrive la Costituzione, i fieri “farmer” scatenano una nuova Rivoluzione Americana. Diverso il taglio di 24, dove la sicurezza della patria è affidata al granitico Jack Bauer (Kiefer Sutherland), l’uomo tutto d’un pezzo capace di salvare l’America (e il mondo) da micidiali attacchi terroristici in serie in sole 24 ore. Qui il marchio di fabbrica è il ritmo adrenalinico e lo stile dello “split screen” per rendere la simultaneità degli eventi raccontati “in tempo reale”.

Tuttavia, sebbene all’interno di un impianto Thriller-fantapolitico più tradizionale, la serie non smette di interrogarsi in modo mai banale su questioni controverse come l’abolizione dei diritti civili e dell’uso della tortura nella lotta al terrorismo. Arriva ora su AXN (canale 120 di Sky) la stagione 3 della serie Tv The Border.  In prima visione assoluta dal 7 maggio, ogni venerdì alle 21, l’action crime di produzione Canadese, con l’affascinante Sofia Milos nei panni dell’agente Bianca La Garda, racconta le gesta degli agenti speciali del dipartimento di sicurezza nazionale che pattugliano il confine tra Canada e Stati Uniti.

Proprio per la speciale giurisdizione tra i due paesi, la zona è tradizionalmente considerata un posto tranquillo. Arrivando a essere percepito, dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre, quasi come un confine indifeso, “ventre molle” dell’Occidente. E’ su questo nuovo territorio caldo di frontiera che la squadra d’èlite dell’agente La Garda si trova ora in prima linea nella lotta contro il terrorismo, a fronteggiare tentativi di infiltrazione e sventare pericolosi traffici internazionali. Con molta azione e ritmi frenetici.