di Nicola Bruno

In tre anni ha conquistato tredici Emmy e quattro Golden Globe. Ha ispirato una linea di abiti ed è sbarcata nel plasticoso mondo di Barbie. Definire Mad Men solo una serie tv di successo ormai è riduttivo: i suoi personaggi si sono imposti nell’immaginario collettivo, diventando un fenomeno di costume che ormai va ben oltre il programma tv.

Una riprova ci arriva da YouTube dove si trovano decine di parodie, in cui la serie viene reinterpretata, trasportata in altri mondi e, ovviamente, presa in giro. Nel miglior stile dissacrante del portale di video-sharing.

Il tutto a cominciare dall’iconica sigla, in cui si vede la sagoma del protagonista Donald Draper precipitare da uno dei grattacieli di Madison Avenue passando accanto alle persone e ai lavori più importanti della sua vita. La prima parodia è arrivata ovviamente dai Simpson: nella puntata La paura fa novanta si trova un segmento intitolato How to Get Ahead in Dead-Vertising in cui si vede la sagoma di Homer Simpson sprofondare tra pubblicità della birra Duff e cartoline di Springfield. Come spesso accade con i Simpson, tra gli utenti è presto scattata la gara a chi (ri)fa la video-parodia più divertente. In molti hanno mantenuto il format originale inserendo però il proprio album dei ricordi, le foto dell’ultimo anno universitario o degli eroi preferiti nel mondo geek. Non mancano reinterpretazioni più surreali, come questi “orsi polari” volanti.

Al di là delle sigle, le parodie più originali sono però quelle che provano a trasportare il mondo di Mad Men in altri contesti storici o sociali. E’ il caso di Mad Women realizzato dallo studio Casual Mafia per “vendicarsi” del maschilismo sotterraneo che si respira in tutta la serie: qui un gruppo di aggressive donne pubblicitarie testano un sospensorio vibrante per maschi in crisi di identità. In Digital Mad Men, al tavolo riunioni della Sterling&Cooper si parla di come promuovere una zuppa attraverso i blog, Facebook e YouTube. Tra ritmi klezmer e decine di altri riferimenti ebreaci, in Meshugene Men Dan Draperberger è l’alter ego di Donald Draper: invece della sigaretta si accende la tradizionale candela ebraica.

A proposito di tutte le sigarette che i protagonisti accendono (e spengono) in ogni momento della serie, c’è anche stato chi ha raccolto tutte le scene più improbabili in cui i protagonisti fumano: a parte l’ufficio e il ristorante, anche in aereo e, perché no, mentre si sta letto con l’amante. Stesso discorso per tutti i cocktail che si scolano in ufficio, come si può vedere in Drunk Men.

Non mancano poi i riferimenti all’attualità più recente: in questo video Donald Draper deve provare a salvare dal fallimento il settimanale Newsweek. E, naturalmente, deve riuscirci senza accendersi nemmeno una sigaretta: i tempi sono cambiati, dice un collega. La soluzione trovata dal geniale pubblicitario è ripresa da una delle puntate cult della serie: “Newsweek non è settimanale, non è un magazine qualsiasi, ma una macchina del tempo”. Partono le diapositive e ancora una volta Draper riesce a commuovere la platea.


Altri video:

Mad Men in 60 secondi

Video-parodia su January Jones, la Betty Draper della serie

Versione con pupazzi animati del canale Sesame Street