Negli anni '90 e per circa otto anni Jason Priestley è stato l’idolo delle teenager di tutto il mondo e protagonista della serie culto Beverly Hills 90210 con il ruolo di Brandon Walsh, figlio coscienzioso e affidabile di una tipica famiglia borghese americana.
Le ragazze adoravano il suo viso e i modi da bravo ragazzo. L’adolescente Jason ormai quarantenne torna sul piccolo schermo, con una nuova, originale serie tv dal titolo Call me Fitz, vincitrice dello scorso  RomaFictionFest come miglior serie comedy e in onda in esclusiva assoluta dal 13 gennaio alle 21 su Sky Uno e poi tutti i giovedì.

La storia ruota attorno al belloccio, carismatico e totalmente inaffidabile Richard ''Fitz'' Fitzpatrick, rivenditore di auto usate che vive alla giornata senza preoccuparsi del conseguenze delle sue azioni e del futuro. Fino al giorno in cui – in seguito ad un incidente - arriva nella sua vita Larry, benefattore dal cuore d’oro, che sostiene di essere la ‘coscienza' di Fitz. Riuscirà Larry, a redimerlo e a trasformarlo da ‘farabutto’ a uomo affidabile?

Fitz è l’ anti-Brandon, come se l'attore canadese avesse voluto tornare sul piccolo schermo con un personaggio il più lontano possibile da quello che lo aveva reso celebre. E tuttavia in questi anni Priestley ha sempre continuato a recitare (Tru Calling, Masters of Horror, My Name is Earl) e ha anche diretto diversi episodi di serie di successo come ''Vita segreta di una teenager americana'' e il remake di 90210. Priestley, nella doppia veste di protagonista e produttore, tornerà in quest’occasione a recitare con Luke Perry, altro storico personaggio della serie culto Beverly Hills 90210 in cui interpretava il bello e maledetto Dylan.